Aston Martin DB12 Coupe

Super Tourer - V8 da 680 CV - Lusso Britannico

A partire da
252.849 €
Iva inclusa

IN SINTESI

 

L'Aston Martin DB12 Coupé non è la semplice erede della DB11, ma la vettura che ha l'ardire di inaugurare una categoria automobilistica del tutto inedita: la "Super Tourer". Coniando questo termine, la casa di Gaydon ha voluto fondere la comodità e l'eleganza per i lunghi viaggi di una Granturismo con le reazioni taglienti e feroci di una vera supercar. Esteticamente incute timore e rispetto: la carreggiata è stata allargata, la calandra frontale è immensa (per far respirare il propulsore) e le linee scultoree, fluide ed elegantissime, la rendono una delle coupé più affascinanti dell'intero panorama mondiale. 

Se fuori è un'evoluzione, l'abitacolo è teatro di una vera e propria rivoluzione. Aston Martin ha finalmente abbandonato i vecchi sistemi multimediali "presi in prestito" per sviluppare in casa un inedito, reattivo e modernissimo sistema di infotainment con schermo touch da 10,25 pollici. Il lusso è asfissiante in senso positivo: ogni millimetro è rivestito in morbidissima pelle scozzese Bridge of Weir, Alcantara o carbonio. La genialità sta nell'ergonomia: la possente console centrale in pendenza ospita decine di comandi fisici zigrinati per gestire la climatizzazione, l'apertura delle valvole di scarico e le modalità di guida, permettendo al pilota di domare la vettura in modo istintivo e analogico.

 

SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA

 

Per la DB12, Aston Martin ha preso una decisione storica e per certi versi dolorosa, rinunciando al monumentale V12 in favore di un V8 biturbo talmente elaborato e potente da non farne rimpiangere minimamente l'assenza. 

Motore: il cuore è un possente 4.0 litri V8 biturbo (di origine Mercedes-AMG ma pesantemente incattivito dagli ingegneri britannici), montato in posizione anteriore-centrale. 

Potenza e Coppia: i numeri sono da capogiro. Eroga ben 680 CV e un'incredibile coppia motrice di 800 Nm. 

Prestazioni: nonostante la sua vocazione da grande stradista, la DB12 polverizza lo scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,6 secondi, allungando fino a una strabiliante velocità massima di 325 km/h. 

Trasmissione e Dinamica: il cambio automatico ZF a 8 rapporti (schema transaxle al posteriore) si sposa per la prima volta su una DB con un differenziale posteriore a controllo elettronico (E-Diff). Ammortizzatori intelligenti di nuova generazione e un telaio irrigidito del 7% completano il pacchetto, garantendo inserimenti in curva chirurgici e un grip formidabile.

 

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO


Le proporzioni esaltano il classico fascino britannico: un cofano interminabile per ospitare il propulsore e un abitacolo raccolto e arretrato, schiacciato a terra. 

Lunghezza: 4,72 metri, un ingombro importante ma gestibile. 

Larghezza: 1,98 metri (che superano i 2,14 metri calcolando gli enormi specchietti retrovisori), un dettaglio che impone assoluta attenzione nelle strette vie dei centri storici. 

Altezza: 1,29 metri. 

Passo: 2,80 metri. 
Capacità del bagagliaio: il vano di carico posteriore offre una capienza di 262 litri. Un valore discreto per la categoria, perfetto per accogliere i set di valigie su misura Aston Martin o due borse rigide per un lussuoso weekend in Costa Azzurra.

L'omologazione è formalmente 2+2, ma i minuscoli sedili posteriori sono praticamente inservibili per degli adulti, fungendo di fatto da eleganti vani poggia-borse. 
 

PREZZI DELLE VARIE VERSIONI

 

Posizionandosi nel ristrettissimo club delle "Super Tourer" milionarie, la DB12 sfida a viso aperto rivali del calibro della Ferrari Roma e della Bentley Continental GT, con un listino adeguato al blasone. 

Aston Martin DB12 Coupé (680 CV): la base di partenza in Italia si aggira intorno ai 238.000 - 240.000 euro. Ovviamente, questa è solo la cifra necessaria per sedersi al tavolo delle trattative. Il programma di sartoria "Q by Aston Martin" permette di scegliere tra decine di tinte della carrozzeria esclusive, cuciture su misura, pelli esotiche e pacchetti in fibra di carbonio che possono far superare facilmente e agilmente la soglia dei 280.000 euro a preventivo finito.

 

VERSIONE CONSIGLIATA

 

Non essendoci scelte di motore, l'allestimento perfetto dipende interamente dal vostro gusto tramite gli optional. Per massimizzare il piacere dei lunghi viaggi autostradali (il vero habitat di questa Super Tourer), vi suggeriamo l'adozione dell'eccezionale impianto audio surround Bowers & Wilkins a 15 altoparlanti (1.170 Watt). Se, invece, pensate di maltrattarla spesso tra i cordoli di una pista o su passi alpini a ritmo forsennato, l'optional dei freni carboceramici (che alleggeriscono l'auto di 27 kg rispetto all'impianto in ghisa) diventa imprescindibile per azzerare il fading in frenata.


PERCHE' SI

 

Il primo vero Infotainment: l'abbandono dei vecchi sistemi in favore di un'interfaccia moderna, reattiva e sviluppata in casa proietta finalmente l'abitacolo nel ventunesimo secolo. 

Dinamica "Super Tourer": offre il comfort vellutato di un'ammiraglia in autostrada, ma grazie all'E-Diff e ai nuovi ammortizzatori, si trasforma in una belva affilatissima tra le curve. 

Erogazione e Sound: i 680 CV spingono con una brutalità inesauribile, accompagnati dalla rombante e cupa sinfonia del V8 biturbo.

 

PERCHE' NO

 

Omologazione 2+2 "illusoria": i sedili posteriori sono così piccoli da non poter ospitare comodamente nemmeno dei bambini in viaggio, rendendoli utili solo come estensione del bagagliaio. 

Ingombri imponenti: con una larghezza che sfiora i 2 metri senza specchietti, la guida nelle strade montane più strette o l'ingresso nei parcheggi sotterranei genera più di qualche apprensione. 

Costi di mantenimento: il salto in avanti di prestazioni e cavalleria comporta consumi elevatissimi e costi fiscali (superbollo) da supercar pura.

 

CONCLUSIONE

 

L'Aston Martin DB12 Coupé è un capolavoro di ingegneria e design che giustifica appieno l'ambiziosa etichetta di "Super Tourer". Ha risolto l'unico, vero difetto storico delle ultime generazioni di Aston Martin (il comparto tecnologico e di infotainment nell'abitacolo), offrendo finalmente interni all'altezza delle sue prestazioni spaziali. Manda in pensione il V12, ma lo fa con un V8 così cattivo, pronto e musicalmente appagante da non lasciare spazio ai rimpianti. È la vettura definitiva per il gentleman driver che vuole attraversare l'Europa nel massimo del lusso e poi aggredire una strada di montagna con il coltello tra i denti.


 

IN SINTESI

 

L'Aston Martin DB12 Coupé non è la semplice erede della DB11, ma la vettura che ha l'ardire di inaugurare una categoria automobilistica del tutto inedita: la "Super Tourer". Coniando questo termine, la casa di Gaydon ha voluto fondere la comodità e l'eleganza per i lunghi viaggi di una Granturismo con le reazioni taglienti e feroci di una vera supercar. Esteticamente incute timore e rispetto: la carreggiata è stata allargata, la calandra frontale è immensa (per far respirare il propulsore) e le linee scultoree, fluide ed elegantissime, la rendono una delle coupé più affascinanti dell'intero panorama mondiale. 

Se fuori è un'evoluzione, l'abitacolo è teatro di una vera e propria rivoluzione. Aston Martin ha finalmente abbandonato i vecchi sistemi multimediali "presi in prestito" per sviluppare in casa un inedito, reattivo e modernissimo sistema di infotainment con schermo touch da 10,25 pollici. Il lusso è asfissiante in senso positivo: ogni millimetro è rivestito in morbidissima pelle scozzese Bridge of Weir, Alcantara o carbonio. La genialità sta nell'ergonomia: la possente console centrale in pendenza ospita decine di comandi fisici zigrinati per gestire la climatizzazione, l'apertura delle valvole di scarico e le modalità di guida, permettendo al pilota di domare la vettura in modo istintivo e analogico.

 

SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA

 

Per la DB12, Aston Martin ha preso una decisione storica e per certi versi dolorosa, rinunciando al monumentale V12 in favore di un V8 biturbo talmente elaborato e potente da non farne rimpiangere minimamente l'assenza. 

Motore: il cuore è un possente 4.0 litri V8 biturbo (di origine Mercedes-AMG ma pesantemente incattivito dagli ingegneri britannici), montato in posizione anteriore-centrale. 

Potenza e Coppia: i numeri sono da capogiro. Eroga ben 680 CV e un'incredibile coppia motrice di 800 Nm. 

Prestazioni: nonostante la sua vocazione da grande stradista, la DB12 polverizza lo scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,6 secondi, allungando fino a una strabiliante velocità massima di 325 km/h. 

Trasmissione e Dinamica: il cambio automatico ZF a 8 rapporti (schema transaxle al posteriore) si sposa per la prima volta su una DB con un differenziale posteriore a controllo elettronico (E-Diff). Ammortizzatori intelligenti di nuova generazione e un telaio irrigidito del 7% completano il pacchetto, garantendo inserimenti in curva chirurgici e un grip formidabile.

 

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO


Le proporzioni esaltano il classico fascino britannico: un cofano interminabile per ospitare il propulsore e un abitacolo raccolto e arretrato, schiacciato a terra. 

Lunghezza: 4,72 metri, un ingombro importante ma gestibile. 

Larghezza: 1,98 metri (che superano i 2,14 metri calcolando gli enormi specchietti retrovisori), un dettaglio che impone assoluta attenzione nelle strette vie dei centri storici. 

Altezza: 1,29 metri. 

Passo: 2,80 metri. 
Capacità del bagagliaio: il vano di carico posteriore offre una capienza di 262 litri. Un valore discreto per la categoria, perfetto per accogliere i set di valigie su misura Aston Martin o due borse rigide per un lussuoso weekend in Costa Azzurra.

L'omologazione è formalmente 2+2, ma i minuscoli sedili posteriori sono praticamente inservibili per degli adulti, fungendo di fatto da eleganti vani poggia-borse. 
 

PREZZI DELLE VARIE VERSIONI

 

Posizionandosi nel ristrettissimo club delle "Super Tourer" milionarie, la DB12 sfida a viso aperto rivali del calibro della Ferrari Roma e della Bentley Continental GT, con un listino adeguato al blasone. 

Aston Martin DB12 Coupé (680 CV): la base di partenza in Italia si aggira intorno ai 238.000 - 240.000 euro. Ovviamente, questa è solo la cifra necessaria per sedersi al tavolo delle trattative. Il programma di sartoria "Q by Aston Martin" permette di scegliere tra decine di tinte della carrozzeria esclusive, cuciture su misura, pelli esotiche e pacchetti in fibra di carbonio che possono far superare facilmente e agilmente la soglia dei 280.000 euro a preventivo finito.

 

VERSIONE CONSIGLIATA

 

Non essendoci scelte di motore, l'allestimento perfetto dipende interamente dal vostro gusto tramite gli optional. Per massimizzare il piacere dei lunghi viaggi autostradali (il vero habitat di questa Super Tourer), vi suggeriamo l'adozione dell'eccezionale impianto audio surround Bowers & Wilkins a 15 altoparlanti (1.170 Watt). Se, invece, pensate di maltrattarla spesso tra i cordoli di una pista o su passi alpini a ritmo forsennato, l'optional dei freni carboceramici (che alleggeriscono l'auto di 27 kg rispetto all'impianto in ghisa) diventa imprescindibile per azzerare il fading in frenata.


PERCHE' SI

 

Il primo vero Infotainment: l'abbandono dei vecchi sistemi in favore di un'interfaccia moderna, reattiva e sviluppata in casa proietta finalmente l'abitacolo nel ventunesimo secolo. 

Dinamica "Super Tourer": offre il comfort vellutato di un'ammiraglia in autostrada, ma grazie all'E-Diff e ai nuovi ammortizzatori, si trasforma in una belva affilatissima tra le curve. 

Erogazione e Sound: i 680 CV spingono con una brutalità inesauribile, accompagnati dalla rombante e cupa sinfonia del V8 biturbo.

 

PERCHE' NO

 

Omologazione 2+2 "illusoria": i sedili posteriori sono così piccoli da non poter ospitare comodamente nemmeno dei bambini in viaggio, rendendoli utili solo come estensione del bagagliaio. 

Ingombri imponenti: con una larghezza che sfiora i 2 metri senza specchietti, la guida nelle strade montane più strette o l'ingresso nei parcheggi sotterranei genera più di qualche apprensione. 

Costi di mantenimento: il salto in avanti di prestazioni e cavalleria comporta consumi elevatissimi e costi fiscali (superbollo) da supercar pura.

 

CONCLUSIONE

 

L'Aston Martin DB12 Coupé è un capolavoro di ingegneria e design che giustifica appieno l'ambiziosa etichetta di "Super Tourer". Ha risolto l'unico, vero difetto storico delle ultime generazioni di Aston Martin (il comparto tecnologico e di infotainment nell'abitacolo), offrendo finalmente interni all'altezza delle sue prestazioni spaziali. Manda in pensione il V12, ma lo fa con un V8 così cattivo, pronto e musicalmente appagante da non lasciare spazio ai rimpianti. È la vettura definitiva per il gentleman driver che vuole attraversare l'Europa nel massimo del lusso e poi aggredire una strada di montagna con il coltello tra i denti.


 

Caratteristiche generali

Larghezza
198  cm
Lunghezza
473  cm
Altezza
129  cm
Bagagliaio
262  l
Numero posti
4

Punteggio totale 8.8

Esterni
9.0
Interni
8.0
Prestazioni
9.0
Guidabilità
9.0

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