CUPRA Leon Sportstourer

La station wagon dal sangue caldo - Nuovo restyling, motori e-HYBRID fino a 272 CV e bagagliaio da record

A partire da
35.150 €
Iva inclusa

IN SINTESI

 

Se la versione a 5 porte rappresenta l'anima ribelle e compatta del marchio, la Cupra Leon Sportstourer è la dimostrazione pratica che non serve rinunciare alle emozioni di guida quando la famiglia si allarga e serve spazio. Con l'ultimo e incisivo restyling, la wagon spagnola ha acquisito un'identità visiva indipendente e ferocemente personale. Il muso sfoggia il nuovo "shark nose" (naso di squalo) privo di griglia superiore tradizionale, dominato dai fari Matrix LED a tre triangoli. Il posteriore, slanciato e muscoloso, è impreziosito dalla fascia luminosa "coast-to-coast" con il logo Cupra retroilluminato.

L'abitacolo unisce la proverbiale versatilità di una station wagon a un'impostazione "racing" di altissimo livello. Il guidatore è accolto dai sedili sportivi (o dai contenitivi CUP Bucket a richiesta) e dal volante multifunzione con tasti satelliti dedicati all'avviamento e alle modalità di guida. La digitalizzazione compie un deciso passo in avanti grazie al nuovo maxi-schermo touch da 12,9 pollici, finalmente dotato di cursori capacitivi retroilluminati per la regolazione rapida di clima e volume, mentre i dettagli e le impunture color rame (Copper) confermano l'inconfondibile "Cupra touch".


SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA

 

La gamma motorizzazioni della Leon Sportstourer è sterminata, studiata per coprire ogni necessità di un moderno passista o di un padre di famiglia dal piede pesante. Per chi macina tantissima strada autostradale, l'inossidabile 2.0 TDI a gasolio da 150 CV con cambio DSG rappresenta la scelta perfetta per efficienza. L'offerta a benzina "tranquilla" si basa sul 1.5 TSI da 150 CV, che dà il meglio di sé nella variante mild-hybrid (eTSI) a 48 Volt con cambio automatico, capace di veleggiare a motore spento per ridurre i consumi.

Il salto nell'era dell'elettrificazione avviene con i nuovi motori e-HYBRID (ibridi plug-in). Abbandonato il 1.4, il sistema sposa ora il motore termico 1.5 TSI abbinato a un'unità elettrica e a una super-batteria da 19,7 kWh: disponibile con 204 CV o nella versione VZ da 272 CV, questa configurazione consente di percorrere agevolmente oltre 100-120 km in modalità puramente elettrica e accetta la preziosa ricarica rapida DC a 50 kW. Per i puristi delle prestazioni balistiche, il vertice della gamma è occupato dalla cattivissima 2.0 TSI da 333 CV (esclusiva della versione station wagon) che scarica la potenza a terra tramite la formidabile trazione integrale 4Drive abbinata al Torque Splitter posteriore, regalando sovrasterzi controllati in modalità Drift.

 

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

 

Le proporzioni della Sportstourer sono generose senza risultare mai impacciate. La lunghezza si attesta a 4,66 metri (circa 26 centimetri in più rispetto alla berlina 5 porte), con una larghezza di 1,80 metri e un'altezza di soli 1,44 metri. Il passo di 2,68 metri assicura un'abitabilità posteriore eccellente, rendendo i lunghi viaggi rilassanti anche per quattro adulti di statura superiore alla media.

Il vero motivo per cui si sceglie la Sportstourer risiede nel bagagliaio. Sulle versioni a motore esclusivamente termico o mild-hybrid, la capienza è semplicemente cavernosa: 620 litri di volume utile, sfruttabili al millimetro grazie a un vano dalla forma regolarissima, che diventano 1.600 litri abbattendo i sedili posteriori. È fondamentale notare, tuttavia, che se si sceglie la complessa architettura delle versioni e-HYBRID (plug-in), l'alloggiamento del pacco batterie nel retrotreno ruba ben 150 litri, riducendo la capacità totale a 470 litri, un valore comunque dignitoso ma che costringe a qualche compromesso nei grandi esodi estivi rispetto alle sorelle termiche.

 

PREZZI DELLE VARIE VERSIONI

 

L'aggiunta dello "zaino" e della praticità da station wagon comporta un sovrapprezzo ampiamente giustificato rispetto alla berlina 5 porte. In Italia, i listini della Cupra Leon Sportstourer partono da circa 34.600 euro per la motorizzazione d'accesso 1.5 TSI da 150 CV con cambio manuale.

Puntando sul consigliatissimo 1.5 eTSI (Mild-Hybrid) con cambio DSG o sul 2.0 TDI da 150 CV, la soglia di partenza si sposta nel range dei 36.000 - 37.500 euro. Il passaggio alle tecnologiche versioni alla spina (1.5 e-HYBRID da 204 CV) richiede un esborso che parte da circa 44.600 euro, arrivando oltre i 50.000 euro per la grintosa e-HYBRID VZ da 272 CV. Chi desidera mettersi in garage la supersportiva da pista travestita da familiare, ovvero la 2.0 TSI VZ 4Drive da 333 CV, deve prepararsi a firmare un assegno che parte da circa 53.000 euro e che, con l'allestimento VZ Extreme, supera in scioltezza i 60.500 euro.

 

VERSIONE CONSIGLIATA

 

Considerando la natura intrinseca di grande viaggiatrice della Sportstourer, il motore 2.0 TDI da 150 CV con cambio DSG rimane la scelta sovrana per chi supera i 25.000 km annui. Se invece l'uso è più bilanciato (urbano ed extraurbano nei weekend), la motorizzazione 1.5 eTSI Mild-Hybrid da 150 CV offre brio, bassi consumi e permette di godere di tutti i 620 litri del bagagliaio.

Le nuove versioni e-HYBRID (in particolare la 204 CV) sono eccezionali per i pendolari che possono ricaricare ogni giorno, ma impongono di accettare un baule ridotto a 470 litri, un fattore da ponderare attentamente se si viaggia sempre a pieno carico con passeggini al seguito. Per i puristi in cerca di prestazioni brutali senza compromessi, la versione da 333 CV con trazione 4Drive e Torque Splitter è la massima espressione tecnologica del marchio, superiore per efficacia tra le curve persino alla Formentor VZ5 grazie al baricentro più basso.

 

PERCHÉ SÌ

 

La dinamica di guida è da riferimento per le station wagon generaliste e non solo: lo sterzo è tagliente, le sospensioni a controllo elettronico (DCC) contengono mirabilmente il rollio e la tenuta di strada è impeccabile in ogni condizione. L'aggiornamento stilistico del "muso di squalo" le ha conferito una personalità esotica e aggressiva che la smarca definitivamente dalla Seat Leon.

La capacità del bagagliaio da 620 litri (sulle versioni non plug-in) la rende un'implacabile divora-bagagli, capace di assecondare qualsiasi hobby ingombrante o necessità familiare senza perdere un grammo di sportività estetica.

 

PERCHÉ NO

 

L'integrazione del climatizzatore all'interno del display touch (seppur migliorata grazie ai cursori retroilluminati) rimane macchinosa da operare durante la guida rispetto a una classica plancetta fisica. Sulle versioni plug-in, il gradino creato dalla batteria toglie preziosi litri di carico a una vettura che si sceglie primariamente per lo spazio.

Infine, l'assetto sportivo e il baricentro basso, abbinati allo sbalzo anteriore pronunciato del nuovo paraurti, richiedono molta attenzione quando si affrontano rampe dei garage ripide o marciapiedi alti per evitare spiacevoli "grattate".

 

CONCLUSIONE

 

La Cupra Leon Sportstourer è la quadratura del cerchio per chi rifiuta il conformismo dei SUV moderni. Riesce a combinare la comodità, il rassicurante spazio di carico e la parsimonia (con i motori entry-level) di una perfetta auto da famiglia con un handling da sportiva di razza.

Aggiornata, iper-connessa e dotata di un ventaglio motoristico capace di coprire qualsiasi esigenza, si conferma un acquisto tremendamente intelligente e passionale, una delle pochissime auto sul mercato capaci di conciliare la razionalità paterna con le scariche di adrenalina.

IN SINTESI

 

Se la versione a 5 porte rappresenta l'anima ribelle e compatta del marchio, la Cupra Leon Sportstourer è la dimostrazione pratica che non serve rinunciare alle emozioni di guida quando la famiglia si allarga e serve spazio. Con l'ultimo e incisivo restyling, la wagon spagnola ha acquisito un'identità visiva indipendente e ferocemente personale. Il muso sfoggia il nuovo "shark nose" (naso di squalo) privo di griglia superiore tradizionale, dominato dai fari Matrix LED a tre triangoli. Il posteriore, slanciato e muscoloso, è impreziosito dalla fascia luminosa "coast-to-coast" con il logo Cupra retroilluminato.

L'abitacolo unisce la proverbiale versatilità di una station wagon a un'impostazione "racing" di altissimo livello. Il guidatore è accolto dai sedili sportivi (o dai contenitivi CUP Bucket a richiesta) e dal volante multifunzione con tasti satelliti dedicati all'avviamento e alle modalità di guida. La digitalizzazione compie un deciso passo in avanti grazie al nuovo maxi-schermo touch da 12,9 pollici, finalmente dotato di cursori capacitivi retroilluminati per la regolazione rapida di clima e volume, mentre i dettagli e le impunture color rame (Copper) confermano l'inconfondibile "Cupra touch".


SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA

 

La gamma motorizzazioni della Leon Sportstourer è sterminata, studiata per coprire ogni necessità di un moderno passista o di un padre di famiglia dal piede pesante. Per chi macina tantissima strada autostradale, l'inossidabile 2.0 TDI a gasolio da 150 CV con cambio DSG rappresenta la scelta perfetta per efficienza. L'offerta a benzina "tranquilla" si basa sul 1.5 TSI da 150 CV, che dà il meglio di sé nella variante mild-hybrid (eTSI) a 48 Volt con cambio automatico, capace di veleggiare a motore spento per ridurre i consumi.

Il salto nell'era dell'elettrificazione avviene con i nuovi motori e-HYBRID (ibridi plug-in). Abbandonato il 1.4, il sistema sposa ora il motore termico 1.5 TSI abbinato a un'unità elettrica e a una super-batteria da 19,7 kWh: disponibile con 204 CV o nella versione VZ da 272 CV, questa configurazione consente di percorrere agevolmente oltre 100-120 km in modalità puramente elettrica e accetta la preziosa ricarica rapida DC a 50 kW. Per i puristi delle prestazioni balistiche, il vertice della gamma è occupato dalla cattivissima 2.0 TSI da 333 CV (esclusiva della versione station wagon) che scarica la potenza a terra tramite la formidabile trazione integrale 4Drive abbinata al Torque Splitter posteriore, regalando sovrasterzi controllati in modalità Drift.

 

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

 

Le proporzioni della Sportstourer sono generose senza risultare mai impacciate. La lunghezza si attesta a 4,66 metri (circa 26 centimetri in più rispetto alla berlina 5 porte), con una larghezza di 1,80 metri e un'altezza di soli 1,44 metri. Il passo di 2,68 metri assicura un'abitabilità posteriore eccellente, rendendo i lunghi viaggi rilassanti anche per quattro adulti di statura superiore alla media.

Il vero motivo per cui si sceglie la Sportstourer risiede nel bagagliaio. Sulle versioni a motore esclusivamente termico o mild-hybrid, la capienza è semplicemente cavernosa: 620 litri di volume utile, sfruttabili al millimetro grazie a un vano dalla forma regolarissima, che diventano 1.600 litri abbattendo i sedili posteriori. È fondamentale notare, tuttavia, che se si sceglie la complessa architettura delle versioni e-HYBRID (plug-in), l'alloggiamento del pacco batterie nel retrotreno ruba ben 150 litri, riducendo la capacità totale a 470 litri, un valore comunque dignitoso ma che costringe a qualche compromesso nei grandi esodi estivi rispetto alle sorelle termiche.

 

PREZZI DELLE VARIE VERSIONI

 

L'aggiunta dello "zaino" e della praticità da station wagon comporta un sovrapprezzo ampiamente giustificato rispetto alla berlina 5 porte. In Italia, i listini della Cupra Leon Sportstourer partono da circa 34.600 euro per la motorizzazione d'accesso 1.5 TSI da 150 CV con cambio manuale.

Puntando sul consigliatissimo 1.5 eTSI (Mild-Hybrid) con cambio DSG o sul 2.0 TDI da 150 CV, la soglia di partenza si sposta nel range dei 36.000 - 37.500 euro. Il passaggio alle tecnologiche versioni alla spina (1.5 e-HYBRID da 204 CV) richiede un esborso che parte da circa 44.600 euro, arrivando oltre i 50.000 euro per la grintosa e-HYBRID VZ da 272 CV. Chi desidera mettersi in garage la supersportiva da pista travestita da familiare, ovvero la 2.0 TSI VZ 4Drive da 333 CV, deve prepararsi a firmare un assegno che parte da circa 53.000 euro e che, con l'allestimento VZ Extreme, supera in scioltezza i 60.500 euro.

 

VERSIONE CONSIGLIATA

 

Considerando la natura intrinseca di grande viaggiatrice della Sportstourer, il motore 2.0 TDI da 150 CV con cambio DSG rimane la scelta sovrana per chi supera i 25.000 km annui. Se invece l'uso è più bilanciato (urbano ed extraurbano nei weekend), la motorizzazione 1.5 eTSI Mild-Hybrid da 150 CV offre brio, bassi consumi e permette di godere di tutti i 620 litri del bagagliaio.

Le nuove versioni e-HYBRID (in particolare la 204 CV) sono eccezionali per i pendolari che possono ricaricare ogni giorno, ma impongono di accettare un baule ridotto a 470 litri, un fattore da ponderare attentamente se si viaggia sempre a pieno carico con passeggini al seguito. Per i puristi in cerca di prestazioni brutali senza compromessi, la versione da 333 CV con trazione 4Drive e Torque Splitter è la massima espressione tecnologica del marchio, superiore per efficacia tra le curve persino alla Formentor VZ5 grazie al baricentro più basso.

 

PERCHÉ SÌ

 

La dinamica di guida è da riferimento per le station wagon generaliste e non solo: lo sterzo è tagliente, le sospensioni a controllo elettronico (DCC) contengono mirabilmente il rollio e la tenuta di strada è impeccabile in ogni condizione. L'aggiornamento stilistico del "muso di squalo" le ha conferito una personalità esotica e aggressiva che la smarca definitivamente dalla Seat Leon.

La capacità del bagagliaio da 620 litri (sulle versioni non plug-in) la rende un'implacabile divora-bagagli, capace di assecondare qualsiasi hobby ingombrante o necessità familiare senza perdere un grammo di sportività estetica.

 

PERCHÉ NO

 

L'integrazione del climatizzatore all'interno del display touch (seppur migliorata grazie ai cursori retroilluminati) rimane macchinosa da operare durante la guida rispetto a una classica plancetta fisica. Sulle versioni plug-in, il gradino creato dalla batteria toglie preziosi litri di carico a una vettura che si sceglie primariamente per lo spazio.

Infine, l'assetto sportivo e il baricentro basso, abbinati allo sbalzo anteriore pronunciato del nuovo paraurti, richiedono molta attenzione quando si affrontano rampe dei garage ripide o marciapiedi alti per evitare spiacevoli "grattate".

 

CONCLUSIONE

 

La Cupra Leon Sportstourer è la quadratura del cerchio per chi rifiuta il conformismo dei SUV moderni. Riesce a combinare la comodità, il rassicurante spazio di carico e la parsimonia (con i motori entry-level) di una perfetta auto da famiglia con un handling da sportiva di razza.

Aggiornata, iper-connessa e dotata di un ventaglio motoristico capace di coprire qualsiasi esigenza, si conferma un acquisto tremendamente intelligente e passionale, una delle pochissime auto sul mercato capaci di conciliare la razionalità paterna con le scariche di adrenalina.

Punteggio totale 7.3

Esterni
7.5
Prestazioni
7.5
Interni
7.0
Guidabilità
7.0

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