Dodge Charger
Muscle Car - Elettrica o 6 Cilindri Biturbo - Design Hatchback
IN SINTESI
La nuova Dodge Charger segna forse la rivoluzione più sconvolgente, coraggiosa (e per molti puristi, traumatica) nella storia delle muscle car americane. Con l'ultima generazione, Dodge ha compiuto l'impensabile: ha mandato in pensione il leggendario e rumorosissimo motore V8 HEMI, abbracciando l'era dell'elettrificazione e del downsizing turbo. Il design, tuttavia, è un clamoroso e riuscitissimo omaggio alla leggendaria Charger del 1968. Le linee sono pulite, muscolose e squadrate, caratterizzate sulla versione elettrica (Daytona) dall'incredibile "R-Wing", un profilo aerodinamico nascosto nel frontale che lascia scorrere l'aria attraverso la calandra per schiacciare l'auto a terra.
L'abitacolo è stato completamente stravolto per offrire un'esperienza immersiva e finalmente moderna. La plancia è orientata verso il guidatore e sfoggia una strumentazione digitale (da 10,25 o 16 pollici) affiancata dal reattivo schermo centrale Uconnect 5 da 12,3 pollici. I richiami al passato non mancano: la leva del cambio "pistol-grip" è un omaggio agli anni d'oro, mentre l'illuminazione ambientale a 64 colori "Attitude Adjustment" abbraccia i passeggeri estendendosi fino alle portiere. E c'è una grandissima sorpresa: la linea da coupé nasconde in realtà un geniale portellone posteriore in stile hatchback, che la rende incredibilmente pratica. È disponibile sia in formato Coupé a due porte che in versione Berlina a quattro porte, mantenendo invariato il medesimo, imponente passo.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto il cofano si consuma la vera scissione della gamma, divisa tra il sibilo elettrico e il rombo dei sei cilindri in linea, accomunate dalla presenza, per la prima volta di serie su tutti i modelli, della trazione integrale (AWD).
La gamma Elettrica (Daytona): si affida a un'architettura a 400 Volt con una generosa batteria da 100,5 kWh. La versione R/T eroga 496 CV e 548 Nm, mentre la cattivissima Scat Pack arriva a sprigionare ben 670 CV e 850 Nm di coppia (usando la funzione Power Shot), bruciando lo 0-100 km/h in circa 3,3 secondi. Per placare le ire dei puristi, Dodge ha inventato il "Fratzonic Chambered Exhaust": un sistema acustico e vibratorio esterno capace di simulare il rumore di un V8 Hellcat, sparando decibel attraverso un vero impianto di scarico amplificato.
La gamma Termica (Sixpack): per chi non vuole la spina, c'è il nuovo motore 3.0 litri sei cilindri in linea biturbo "Hurricane". È declinato nella versione Standard Output (S.O.) da 420 CV e nella formidabile High Output (H.O.) da 550 CV. Per entrambe, l'erogazione è gestita dal collaudato cambio automatico a 8 rapporti.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Non lasciatevi ingannare dal profilo aerodinamico e filante: la nuova Charger ha proporzioni titaniche, superando di slancio gli ingombri dei grandi SUV europei, imponendo grandi sacrifici nei centri urbani.
Lunghezza: ben 5,24 metri. Una misura sterminata che rende i classici parcheggi italiani una vera e propria sfida. Larghezza: 2,02 metri (senza specchietti).
Altezza: 1,49 metri.
Passo: l'interasse di 3,07 metri garantisce uno spazio per le gambe principesco, sia nella versione a due che a quattro porte.
Capacità del bagagliaio: la magia del design hatchback fa miracoli. Il vano posteriore offre ben 642 litri di capienza, che salgono all'incredibile valore di 1.090 litri abbattendo i sedili posteriori (un record per una muscle car). Sulla variante elettrica Daytona è presente anche un comodo frunk anteriore da 42 litri per riporre ordinatamente i cavi di ricarica.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Come avviene per quasi tutte le icone d'oltreoceano del gruppo Stellantis, la Charger non beneficia di una rete di importazione ufficiale europea capillare, ma arriva in Italia tramite la fitta e collaudata rete degli importatori paralleli (che si occupano di dazi, IVA, nazionalizzazione e garanzia).
Charger Sixpack (S.O. 420 CV / H.O. 550 CV): i listini stimati per l'importazione in Italia delle motorizzazioni termiche dovrebbero gravitare tra gli 80.000 e i 95.000 euro, a seconda dell'allestimento.
Charger Daytona (EV): per mettersi in garage la R/T elettrica occorrerà stanziare circa 90.000 - 95.000 euro, mentre per l'estrema versione Scat Pack da 670 CV il prezzo di sbarco europeo supererà agilmente la soglia psicologica dei 105.000 euro.
VERSIONE CONSIGLIATA
Nonostante l'enorme sforzo ingegneristico profuso nella versione elettrica (con tanto di finto scarico rombante), l'anima di chi acquista una muscle car brama l'odore della benzina. Per questo, la Charger Sixpack H.O. (High Output) da 550 CV è indiscutibilmente la versione da scegliere. Il nuovo sei cilindri in linea biturbo Hurricane non avrà la pigrizia gutturale del vecchio V8 HEMI, ma offre un'erogazione brutale, un suono da vera sportiva e prestazioni in grado di far impallidire i nostalgici, il tutto senza dover pianificare le soste alla colonnina.
PERCHE' SI
Design Emozionale e Pratico: esteticamente è uno spettacolo e il furbissimo portellone in stile hatchback la rende sorprendentemente adatta per i lunghi viaggi con tanti bagagli.
Trazione Integrale Standard: le prestazioni monstre sono finalmente imbrigliate dalla trazione AWD, rendendola un'auto fruibile in totale sicurezza anche sul bagnato.
Cabina Moderna: l'abisso tecnologico rispetto alla generazione precedente è stato colmato; ora l'infotainment e la qualità degli assemblaggi sono all'altezza del prezzo.
PERCHE' NO
La Fine del V8: che si scelga l'elettrico "rumoroso" o il fenomenale sei cilindri in linea, l'assenza del V8 HEMI è un colpo al cuore per gli amanti della tradizione.
Dimensioni e Peso: lunga quasi 5,25 metri e larga 2, la guida nello stretto è faticosa; la Daytona elettrica, poi, ferma l'ago della bilancia a ridosso delle 2,6 tonnellate.
Costi (anche fiscali): acquistarla d'importazione sconta prezzi "gonfiati", a cui bisogna aggiungere, per le versioni termiche Sixpack, la "ghigliottina" del superbollo italiano.
CONCLUSIONE
Dodge ha compiuto il miracolo (o l'eresia, a seconda della vostra fede motoristica) di traghettare la quintessenza della muscle car nel futuro, senza perderne la sfacciataggine. La nuova Charger è imponente, arrabbiata e incredibilmente più matura rispetto al passato. Ha risolto i problemi di motricità adottando la trazione integrale di serie, ha nascosto un bagagliaio enorme sotto una linea da urlo e ha abbracciato sia il mondo termico biturbo che quello full electric. Vi mancherà il rombo "sporco" del V8, farete fatica a parcheggiarla e non passerete mai inosservati, ma al volante di questa berlinetta "ipertrofica" vi sentirete i veri padroni dell'asfalto.
IN SINTESI
La nuova Dodge Charger segna forse la rivoluzione più sconvolgente, coraggiosa (e per molti puristi, traumatica) nella storia delle muscle car americane. Con l'ultima generazione, Dodge ha compiuto l'impensabile: ha mandato in pensione il leggendario e rumorosissimo motore V8 HEMI, abbracciando l'era dell'elettrificazione e del downsizing turbo. Il design, tuttavia, è un clamoroso e riuscitissimo omaggio alla leggendaria Charger del 1968. Le linee sono pulite, muscolose e squadrate, caratterizzate sulla versione elettrica (Daytona) dall'incredibile "R-Wing", un profilo aerodinamico nascosto nel frontale che lascia scorrere l'aria attraverso la calandra per schiacciare l'auto a terra.
L'abitacolo è stato completamente stravolto per offrire un'esperienza immersiva e finalmente moderna. La plancia è orientata verso il guidatore e sfoggia una strumentazione digitale (da 10,25 o 16 pollici) affiancata dal reattivo schermo centrale Uconnect 5 da 12,3 pollici. I richiami al passato non mancano: la leva del cambio "pistol-grip" è un omaggio agli anni d'oro, mentre l'illuminazione ambientale a 64 colori "Attitude Adjustment" abbraccia i passeggeri estendendosi fino alle portiere. E c'è una grandissima sorpresa: la linea da coupé nasconde in realtà un geniale portellone posteriore in stile hatchback, che la rende incredibilmente pratica. È disponibile sia in formato Coupé a due porte che in versione Berlina a quattro porte, mantenendo invariato il medesimo, imponente passo.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto il cofano si consuma la vera scissione della gamma, divisa tra il sibilo elettrico e il rombo dei sei cilindri in linea, accomunate dalla presenza, per la prima volta di serie su tutti i modelli, della trazione integrale (AWD).
La gamma Elettrica (Daytona): si affida a un'architettura a 400 Volt con una generosa batteria da 100,5 kWh. La versione R/T eroga 496 CV e 548 Nm, mentre la cattivissima Scat Pack arriva a sprigionare ben 670 CV e 850 Nm di coppia (usando la funzione Power Shot), bruciando lo 0-100 km/h in circa 3,3 secondi. Per placare le ire dei puristi, Dodge ha inventato il "Fratzonic Chambered Exhaust": un sistema acustico e vibratorio esterno capace di simulare il rumore di un V8 Hellcat, sparando decibel attraverso un vero impianto di scarico amplificato.
La gamma Termica (Sixpack): per chi non vuole la spina, c'è il nuovo motore 3.0 litri sei cilindri in linea biturbo "Hurricane". È declinato nella versione Standard Output (S.O.) da 420 CV e nella formidabile High Output (H.O.) da 550 CV. Per entrambe, l'erogazione è gestita dal collaudato cambio automatico a 8 rapporti.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Non lasciatevi ingannare dal profilo aerodinamico e filante: la nuova Charger ha proporzioni titaniche, superando di slancio gli ingombri dei grandi SUV europei, imponendo grandi sacrifici nei centri urbani.
Lunghezza: ben 5,24 metri. Una misura sterminata che rende i classici parcheggi italiani una vera e propria sfida. Larghezza: 2,02 metri (senza specchietti).
Altezza: 1,49 metri.
Passo: l'interasse di 3,07 metri garantisce uno spazio per le gambe principesco, sia nella versione a due che a quattro porte.
Capacità del bagagliaio: la magia del design hatchback fa miracoli. Il vano posteriore offre ben 642 litri di capienza, che salgono all'incredibile valore di 1.090 litri abbattendo i sedili posteriori (un record per una muscle car). Sulla variante elettrica Daytona è presente anche un comodo frunk anteriore da 42 litri per riporre ordinatamente i cavi di ricarica.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Come avviene per quasi tutte le icone d'oltreoceano del gruppo Stellantis, la Charger non beneficia di una rete di importazione ufficiale europea capillare, ma arriva in Italia tramite la fitta e collaudata rete degli importatori paralleli (che si occupano di dazi, IVA, nazionalizzazione e garanzia).
Charger Sixpack (S.O. 420 CV / H.O. 550 CV): i listini stimati per l'importazione in Italia delle motorizzazioni termiche dovrebbero gravitare tra gli 80.000 e i 95.000 euro, a seconda dell'allestimento.
Charger Daytona (EV): per mettersi in garage la R/T elettrica occorrerà stanziare circa 90.000 - 95.000 euro, mentre per l'estrema versione Scat Pack da 670 CV il prezzo di sbarco europeo supererà agilmente la soglia psicologica dei 105.000 euro.
VERSIONE CONSIGLIATA
Nonostante l'enorme sforzo ingegneristico profuso nella versione elettrica (con tanto di finto scarico rombante), l'anima di chi acquista una muscle car brama l'odore della benzina. Per questo, la Charger Sixpack H.O. (High Output) da 550 CV è indiscutibilmente la versione da scegliere. Il nuovo sei cilindri in linea biturbo Hurricane non avrà la pigrizia gutturale del vecchio V8 HEMI, ma offre un'erogazione brutale, un suono da vera sportiva e prestazioni in grado di far impallidire i nostalgici, il tutto senza dover pianificare le soste alla colonnina.
PERCHE' SI
Design Emozionale e Pratico: esteticamente è uno spettacolo e il furbissimo portellone in stile hatchback la rende sorprendentemente adatta per i lunghi viaggi con tanti bagagli.
Trazione Integrale Standard: le prestazioni monstre sono finalmente imbrigliate dalla trazione AWD, rendendola un'auto fruibile in totale sicurezza anche sul bagnato.
Cabina Moderna: l'abisso tecnologico rispetto alla generazione precedente è stato colmato; ora l'infotainment e la qualità degli assemblaggi sono all'altezza del prezzo.
PERCHE' NO
La Fine del V8: che si scelga l'elettrico "rumoroso" o il fenomenale sei cilindri in linea, l'assenza del V8 HEMI è un colpo al cuore per gli amanti della tradizione.
Dimensioni e Peso: lunga quasi 5,25 metri e larga 2, la guida nello stretto è faticosa; la Daytona elettrica, poi, ferma l'ago della bilancia a ridosso delle 2,6 tonnellate.
Costi (anche fiscali): acquistarla d'importazione sconta prezzi "gonfiati", a cui bisogna aggiungere, per le versioni termiche Sixpack, la "ghigliottina" del superbollo italiano.
CONCLUSIONE
Dodge ha compiuto il miracolo (o l'eresia, a seconda della vostra fede motoristica) di traghettare la quintessenza della muscle car nel futuro, senza perderne la sfacciataggine. La nuova Charger è imponente, arrabbiata e incredibilmente più matura rispetto al passato. Ha risolto i problemi di motricità adottando la trazione integrale di serie, ha nascosto un bagagliaio enorme sotto una linea da urlo e ha abbracciato sia il mondo termico biturbo che quello full electric. Vi mancherà il rombo "sporco" del V8, farete fatica a parcheggiarla e non passerete mai inosservati, ma al volante di questa berlinetta "ipertrofica" vi sentirete i veri padroni dell'asfalto.
Caratteristiche generali
Punteggio totale 7.5
Informazioni veicolo
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