Dodge Durango
Muscle SUV - 7 Posti - Cuore V8 HEMI
IN SINTESI
Il Dodge Durango è probabilmente l'anomalia più affascinante, sfacciata e politicamente scorretta nel panorama automobilistico odierno. Non è un semplice "Sport Utility Vehicle", ma un'autentica "muscle car" a ruote alte, progettata per chi ha bisogno di accompagnare i figli a scuola e fare la spesa, ma ha l'anima irrimediabilmente legata al mito delle drag race americane. L'estetica trasuda arroganza da ogni poro: prese d'aria sul cofano, calandra a croce minacciosa, fari a LED affilati e, al posteriore, l'iconica striscia luminosa "Racetrack" a tutta larghezza che lo rende inconfondibile anche nel cuore della notte.
Nonostante l'aspetto da teppista, l'abitacolo si rivela un luogo sorprendentemente razionale e orientato al guidatore (con un layout della plancia che si ispira palesemente a quello della sorella sportiva Challenger). I recenti aggiornamenti hanno portato in dote il reattivissimo sistema di infotainment Uconnect 5 con schermo touch da 10,1 pollici, sedili ampi e confortevoli (riscaldati e ventilati) e una buona cura dei rivestimenti in pelle, pur conservando qualche plastica rigida di stampo "yankee" nelle zone meno in vista. È un veicolo ruvido e sincero, che non cerca di scimmiottare l'algida perfezione dei SUV premium tedeschi, ma punta dritto al cuore.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto il cofano del Durango batte il cuore pulsante dell'America. In un'epoca di rimpicciolimenti e motori elettrici, la gamma motori di questo mastodonte è una vera e propria dichiarazione di resistenza endotermica.
Motori: la porta d'ingresso è il collaudato 3.6 litri V6 Pentastar da circa 295 CV. Il vero divertimento, però, inizia con i motori a otto cilindri. Si passa dal 5.7 litri V8 HEMI da 360 CV (versione R/T), al mostruoso 6.4 litri V8 HEMI da 475 CV (versione SRT 392). E per chi non accetta alcun limite, le versioni in tiratura limitata SRT Hellcat nascondono un V8 6.2 sovralimentato (Supercharged) capace di sprigionare l'assurda potenza di oltre 710 CV, rendendolo uno dei SUV a tre file più veloci del pianeta.
Trasmissione e Dinamica: tutti i modelli si affidano a un solidissimo cambio automatico TorqueFlite a 8 rapporti. La trazione è integrale (AWD), ma impostata per privilegiare marcatamente l'asse posteriore. Le versioni SRT aggiungono sospensioni adattive Bilstein, freni Brembo a sei pistoncini e modalità di guida "Track" che permettono a questo bestione di divorare le curve (e le gomme) con una foga inaspettata.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Le proporzioni sono quelle generose delle "Full-Size" americane, progettate per dominare le highway statunitensi e viaggiare nel massimo del comfort spaziale.
Lunghezza: 5,10 metri (5,11 m per le versioni SRT con paraurti maggiorati).
Larghezza: 1,92 metri (senza specchietti), che richiedono un occhio di riguardo quando ci si infila in un vicolo europeo o in un parcheggio multipiano.
Altezza: 1,85 metri.
Abitabilità: il Durango brilla per la sua vera configurazione a tre file di sedili, offrendo spazio confortevole per 6 o 7 occupanti a seconda che si scelga il divano posteriore o le "Captain Chairs" (poltrone singole) in seconda fila. Anche gli adulti possono affrontare brevi viaggi in terza fila senza contorsionismi.
Capacità del bagagliaio: eccellente. Con tutti e sette i posti in uso, restano circa 487 litri per le borse. Abbattendo la terza fila, il volume esplode a 1.226 litri, diventando una vera caverna da oltre 2.400 litri se si ripiegano anche i sedili centrali.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Il Dodge Durango non è importato ufficialmente dalla rete europea, ma arriva in Italia tramite importatori paralleli specializzati (come AEC Europe, KWA o Cavauto), che si occupano di dazi, dazi doganali, IVA, messa su strada e omologazione europea.
Durango GT (3.6 V6): il listino "chiavi in mano" parte solitamente da una base di 70.000 - 75.000 euro.
Durango R/T (5.7 V8): la vera porta d'ingresso per l'esperienza "muscle", si aggira attorno agli 85.000 - 95.000 euro.
Durango SRT 392 (6.4 V8): per la belva aspirata da 475 CV, l'assegno da staccare supera agilmente i 115.000 - 120.000 euro.
SRT Hellcat: le limitatissime e ricercate versioni sovralimentate da 710+ CV sono pezzi da collezione con prezzi che sfondano agevolmente il tetto dei 160.000 euro sul mercato d'importazione.
VERSIONE CONSIGLIATA
L'anima del Durango risiede nei suoi otto cilindri. Pertanto, la versione più logica e appagante per il mercato europeo è la R/T con motore 5.7 V8 HEMI. Vi darà il classico rombo gutturale americano e una spinta corposa, mantenendo un prezzo (relativamente) accessibile rispetto alle follie della SRT. C'è però una regola d'oro: richiedete all'importatore l'installazione di un impianto Bifuel (Benzina/GPL) con bombola toroidale sotto il pianale. Manterrete la potenza e l'erogazione del V8, ma abbatterete drammaticamente i costi di rifornimento, permettendovi di usare questo gigante come un'auto da tutti i giorni (godendo anche di vantaggi sull'esenzione superbollo in alcune regioni italiane).
PERCHE' SI
Personalità strabordante: ha il look, il rumore e l'atteggiamento di una muscle car; è l'antitesi dei noiosi e silenziosi SUV moderni.
Capacità di traino e carico: le versioni V8 offrono capacità di traino da rimorchiatore (fino a 3.900 kg) e lo spazio interno è sterminato.
Infotainment: il sistema Uconnect è tra i più rapidi, intuitivi e completi sul mercato mondiale.
PERCHE' NO
Consumi (senza GPL): guidare un V8 americano da quasi 2,5 tonnellate a benzina pura equivale a firmare un assegno in bianco al benzinaio; le medie urbane scendono agilmente a 5-6 km/l.
Qualità percepita: pur essendo comodo, la raffinatezza di plastiche e assemblaggi minori non può competere con le ammiraglie a ruote alte europee di pari prezzo.
Fattore Ingombri: trovare parcheggio in centro storico o districarsi in un autosilos richiederà una buona dose di calcoli millimetrici e sangue freddo.
CONCLUSIONE
Il Dodge Durango è un dinosauro meraviglioso che si rifiuta categoricamente di estinguersi. In un'epoca dominata dall'elettrificazione e dalle linee arrotondate, lui risponde con spigoli vivi, scarichi rombanti e motori HEMI di cilindrata spropositata. Non è l'auto più razionale, parcheggiabile o rifinita sul mercato, ma è senza dubbio una di quelle con più carattere in assoluto. Se siete alla ricerca di uno "school-bus" per famiglia numerosa che sappia stamparvi un sorriso a trentadue denti ogni volta che premete l'acceleratore, il Durango vi regalerà un'esperienza genuinamente e fieramente americana.
IN SINTESI
Il Dodge Durango è probabilmente l'anomalia più affascinante, sfacciata e politicamente scorretta nel panorama automobilistico odierno. Non è un semplice "Sport Utility Vehicle", ma un'autentica "muscle car" a ruote alte, progettata per chi ha bisogno di accompagnare i figli a scuola e fare la spesa, ma ha l'anima irrimediabilmente legata al mito delle drag race americane. L'estetica trasuda arroganza da ogni poro: prese d'aria sul cofano, calandra a croce minacciosa, fari a LED affilati e, al posteriore, l'iconica striscia luminosa "Racetrack" a tutta larghezza che lo rende inconfondibile anche nel cuore della notte.
Nonostante l'aspetto da teppista, l'abitacolo si rivela un luogo sorprendentemente razionale e orientato al guidatore (con un layout della plancia che si ispira palesemente a quello della sorella sportiva Challenger). I recenti aggiornamenti hanno portato in dote il reattivissimo sistema di infotainment Uconnect 5 con schermo touch da 10,1 pollici, sedili ampi e confortevoli (riscaldati e ventilati) e una buona cura dei rivestimenti in pelle, pur conservando qualche plastica rigida di stampo "yankee" nelle zone meno in vista. È un veicolo ruvido e sincero, che non cerca di scimmiottare l'algida perfezione dei SUV premium tedeschi, ma punta dritto al cuore.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto il cofano del Durango batte il cuore pulsante dell'America. In un'epoca di rimpicciolimenti e motori elettrici, la gamma motori di questo mastodonte è una vera e propria dichiarazione di resistenza endotermica.
Motori: la porta d'ingresso è il collaudato 3.6 litri V6 Pentastar da circa 295 CV. Il vero divertimento, però, inizia con i motori a otto cilindri. Si passa dal 5.7 litri V8 HEMI da 360 CV (versione R/T), al mostruoso 6.4 litri V8 HEMI da 475 CV (versione SRT 392). E per chi non accetta alcun limite, le versioni in tiratura limitata SRT Hellcat nascondono un V8 6.2 sovralimentato (Supercharged) capace di sprigionare l'assurda potenza di oltre 710 CV, rendendolo uno dei SUV a tre file più veloci del pianeta.
Trasmissione e Dinamica: tutti i modelli si affidano a un solidissimo cambio automatico TorqueFlite a 8 rapporti. La trazione è integrale (AWD), ma impostata per privilegiare marcatamente l'asse posteriore. Le versioni SRT aggiungono sospensioni adattive Bilstein, freni Brembo a sei pistoncini e modalità di guida "Track" che permettono a questo bestione di divorare le curve (e le gomme) con una foga inaspettata.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Le proporzioni sono quelle generose delle "Full-Size" americane, progettate per dominare le highway statunitensi e viaggiare nel massimo del comfort spaziale.
Lunghezza: 5,10 metri (5,11 m per le versioni SRT con paraurti maggiorati).
Larghezza: 1,92 metri (senza specchietti), che richiedono un occhio di riguardo quando ci si infila in un vicolo europeo o in un parcheggio multipiano.
Altezza: 1,85 metri.
Abitabilità: il Durango brilla per la sua vera configurazione a tre file di sedili, offrendo spazio confortevole per 6 o 7 occupanti a seconda che si scelga il divano posteriore o le "Captain Chairs" (poltrone singole) in seconda fila. Anche gli adulti possono affrontare brevi viaggi in terza fila senza contorsionismi.
Capacità del bagagliaio: eccellente. Con tutti e sette i posti in uso, restano circa 487 litri per le borse. Abbattendo la terza fila, il volume esplode a 1.226 litri, diventando una vera caverna da oltre 2.400 litri se si ripiegano anche i sedili centrali.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Il Dodge Durango non è importato ufficialmente dalla rete europea, ma arriva in Italia tramite importatori paralleli specializzati (come AEC Europe, KWA o Cavauto), che si occupano di dazi, dazi doganali, IVA, messa su strada e omologazione europea.
Durango GT (3.6 V6): il listino "chiavi in mano" parte solitamente da una base di 70.000 - 75.000 euro.
Durango R/T (5.7 V8): la vera porta d'ingresso per l'esperienza "muscle", si aggira attorno agli 85.000 - 95.000 euro.
Durango SRT 392 (6.4 V8): per la belva aspirata da 475 CV, l'assegno da staccare supera agilmente i 115.000 - 120.000 euro.
SRT Hellcat: le limitatissime e ricercate versioni sovralimentate da 710+ CV sono pezzi da collezione con prezzi che sfondano agevolmente il tetto dei 160.000 euro sul mercato d'importazione.
VERSIONE CONSIGLIATA
L'anima del Durango risiede nei suoi otto cilindri. Pertanto, la versione più logica e appagante per il mercato europeo è la R/T con motore 5.7 V8 HEMI. Vi darà il classico rombo gutturale americano e una spinta corposa, mantenendo un prezzo (relativamente) accessibile rispetto alle follie della SRT. C'è però una regola d'oro: richiedete all'importatore l'installazione di un impianto Bifuel (Benzina/GPL) con bombola toroidale sotto il pianale. Manterrete la potenza e l'erogazione del V8, ma abbatterete drammaticamente i costi di rifornimento, permettendovi di usare questo gigante come un'auto da tutti i giorni (godendo anche di vantaggi sull'esenzione superbollo in alcune regioni italiane).
PERCHE' SI
Personalità strabordante: ha il look, il rumore e l'atteggiamento di una muscle car; è l'antitesi dei noiosi e silenziosi SUV moderni.
Capacità di traino e carico: le versioni V8 offrono capacità di traino da rimorchiatore (fino a 3.900 kg) e lo spazio interno è sterminato.
Infotainment: il sistema Uconnect è tra i più rapidi, intuitivi e completi sul mercato mondiale.
PERCHE' NO
Consumi (senza GPL): guidare un V8 americano da quasi 2,5 tonnellate a benzina pura equivale a firmare un assegno in bianco al benzinaio; le medie urbane scendono agilmente a 5-6 km/l.
Qualità percepita: pur essendo comodo, la raffinatezza di plastiche e assemblaggi minori non può competere con le ammiraglie a ruote alte europee di pari prezzo.
Fattore Ingombri: trovare parcheggio in centro storico o districarsi in un autosilos richiederà una buona dose di calcoli millimetrici e sangue freddo.
CONCLUSIONE
Il Dodge Durango è un dinosauro meraviglioso che si rifiuta categoricamente di estinguersi. In un'epoca dominata dall'elettrificazione e dalle linee arrotondate, lui risponde con spigoli vivi, scarichi rombanti e motori HEMI di cilindrata spropositata. Non è l'auto più razionale, parcheggiabile o rifinita sul mercato, ma è senza dubbio una di quelle con più carattere in assoluto. Se siete alla ricerca di uno "school-bus" per famiglia numerosa che sappia stamparvi un sorriso a trentadue denti ogni volta che premete l'acceleratore, il Durango vi regalerà un'esperienza genuinamente e fieramente americana.
Caratteristiche generali
Punteggio totale 7.6
Informazioni veicolo
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