Ferrari SF90 XX Spider
Hypercar Spider "XX" - V8 PHEV da 1.030 CV - Follia Open-Air
IN SINTESI
La Ferrari SF90 XX Spider è l'apoteosi del paradosso ingegneristico di Maranello: prende la cattiveria assoluta della prima vettura stradale appartenente al programma "XX" (nato esclusivamente per dominare i cordoli) e ne strappa via il tetto. Il risultato è un'hypercar ibrida plug-in che unisce l'aerodinamica estrema di un prototipo di Le Mans all'ineguagliabile brivido della guida "en plein air". Esteticamente è identica alla sorella chiusa, dominata dalla mastodontica ala posteriore fissa, dai famelici sfoghi d'aria sui passaruota e dal frontale a freccia. Il miracolo risiede nel tetto rigido ripiegabile (RHT), che in appena 14 secondi (e in movimento fino a 45 km/h) scompare sotto l'imponente cofano posteriore, senza intaccare minimamente il flusso aerodinamico che schiaccia la vettura a terra.
All'interno, l'abitacolo è una cellula di sopravvivenza prestata al lusso. Oltrepassata la portiera in nudo carbonio, ci si cala in sedili a guscio sportivi specifici, progettati per simulare il contenimento di una monoscocca pur offrendo la regolazione dello schienale. L'ambiente è dominato dall'Alcantara e dalla fibra di carbonio, eliminando ogni grammo di isolante acustico superfluo. Resta intatta l'avveniristica plancia "full-digital" con il cruscotto curvo da 16 pollici che abbraccia il pilota, offrendo un'immersione totale nella telemetria e nei parametri del veicolo, esaltata dal cielo aperto sopra la testa.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto la complessa scocca aerodinamica, la Spider conserva lo stesso identico, terrificante powertrain ibrido plug-in (PHEV) della Stradale, capace di polverizzare ogni record precedente per una vettura scoperta del Cavallino.
Motore: al centro urla il V8 biturbo da 4.0 litri, portato a erogare 797 CV. A supportare l'endotermico ci pensano tre motori elettrici (due all'anteriore e uno incastonato tra il V8 e il cambio a 8 rapporti).
Potenza e Coppia: la potenza massima di sistema varca l'impressionante soglia dei 1.030 CV.
Prestazioni: nonostante il lieve e fisiologico aggravio di peso (circa 100 kg extra rispetto alla coupé a causa del meccanismo del tetto e dei rinforzi telaistici), l'accelerazione sfida le leggi della fisica. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene "bruciato" in 2,3 secondi (identico alla versione chiusa), toccando i 200 km/h in 6,7 secondi, con una velocità di punta di 320 km/h.
Dinamica e Aerodinamica: in modalità "Qualify", il sistema attiva l'Extra Boost di derivazione Formula 1 per garantire un picco di potenza in uscita di curva. L'ala posteriore fissa e l'S-Duct anteriore generano una deportanza di 530 kg a 250 km/h, assicurando un'aderenza laterale da capogiro.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Le proporzioni sono scultoree e spaventose, larghe come quelle di un mezzo cingolato per accogliere la cavalleria e le complesse canalizzazioni aerodinamiche.
Lunghezza: 4,85 metri.
Larghezza: 2,01 metri, un valore che impone un rispetto reverenziale quando si incrociano altre vetture sulle strette strade costiere o di montagna.
Altezza: appena 1,22 metri.
Passo: 2,65 metri.
Capacità del bagagliaio: la parola "praticità" non appartiene al vocabolario della famiglia XX. L'enorme canale aerodinamico S-Duct all'anteriore divora quasi tutto lo spazio utile. Il piccolissimo "frunk" anteriore è appena sufficiente per riporre il cavo di ricarica per la batteria plug-in o i guanti da guida. I bagagli per un weekend sono semplicemente fuori discussione, a meno di non viaggiare rigorosamente soli e usare il sedile del passeggero.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Se la coupé era un "unicorno", la versione scoperta è ancora più elitaria. La produzione mondiale è stata ferreamente contingentata e ridotta a soli 599 esemplari in tutto il globo.
Ferrari SF90 XX Spider (1.030 CV): il listino di partenza in Italia è stato fissato all'astronomica cifra di circa 850.000 euro (tasse incluse). Esattamente come per la sorella a tetto chiuso, ogni singolo esemplare è stato prevenduto ai migliori clienti di Maranello ben prima che le prime foto trapelassero sui giornali. Naturalmente, con le infinite personalizzazioni cromatiche del programma Tailor Made e l'aggiunta di carbonio a profusione, il prezzo finale della vettura si è spinto vertiginosamente verso (e oltre) il milione di euro.
VERSIONE CONSIGLIATA
Esistendo in un'unica e letale variante ibrida da 1.030 CV, la configurazione si gioca sui dettagli tecnici imprescindibili per una vettura di questa caratura. I cerchi in fibra di carbonio sono un "must have" per abbattere le masse non sospese e affilare ulteriormente uno sterzo già telepatico. Fondamentale aggiungere il Suspension Lifter: sollevare il muso è letteralmente questione di sopravvivenza per non disintegrare la delicatissima ala anteriore (splitter) sulle rampe o sui dossi. Per la colorazione, osare con tinte decise o livree storiche bicolore è il modo migliore per esaltare i dislivelli aerodinamici della carrozzeria.
PERCHE' SI
Il Suono a Cielo Aperto: il tubo che convoglia le frequenze di aspirazione del V8 biturbo direttamente in abitacolo, unito all'assenza del tetto, regala un'esperienza acustica di brutale intensità.
Dualismo Ineguagliabile: è una belva da cordolo capace di staccare tempi clamorosi a Fiorano, ma vi permette anche di passeggiare per 25 km in puro e silenzioso elettrico (modalità eDrive) in riva al mare.
Design ed Esclusività: l'ala fissa posteriore unita al formato spider crea un mix estetico irresistibile e sfacciato; con sole 599 unità mondiali, è un investimento collezionistico a colpo sicuro.
PERCHE' NO
Acquisto Impossibile: anche avendo a disposizione un milione di euro contanti, l'unico modo per ottenerla oggi è affrontare le cifre gonfiate e speculative del mercato dell'usato collezionistico.
Assenza di Bagagliaio: la sua natura estrema la rende totalmente inservibile per viaggi di coppia superiori a una singola giornata, mancando fisicamente lo spazio per stipare un bagaglio degno di questo nome.
Ansia da Ingombri: la visibilità posteriore è limitata dall'ala, la larghezza sfiora i due metri e l'assetto è un rasoio a pochi centimetri dall'asfalto; usarla in contesti urbani è pura fonte di stress logistico.
CONCLUSIONE
La Ferrari SF90 XX Spider è un inno all'eccesso. È la sublimazione di un concetto (quello del programma XX stradale) portato al suo estremo logico e illogico: una vettura concepita per il massacro dei cronometri, a cui viene però asportato il tetto per appagare unicamente l'edonismo del suo pilota. Conserva la furia devastante dei 1.030 CV e le ali fisse da corsa della versione coupé, barattando una microscopica frazione di secondo in pista per la gloria di sentire il V8 urlare direttamente contro le stelle. Un capolavoro irrazionale, scomodissimo e meraviglioso, destinato a soli 599 fortunatissimi miliardari.
IN SINTESI
La Ferrari SF90 XX Spider è l'apoteosi del paradosso ingegneristico di Maranello: prende la cattiveria assoluta della prima vettura stradale appartenente al programma "XX" (nato esclusivamente per dominare i cordoli) e ne strappa via il tetto. Il risultato è un'hypercar ibrida plug-in che unisce l'aerodinamica estrema di un prototipo di Le Mans all'ineguagliabile brivido della guida "en plein air". Esteticamente è identica alla sorella chiusa, dominata dalla mastodontica ala posteriore fissa, dai famelici sfoghi d'aria sui passaruota e dal frontale a freccia. Il miracolo risiede nel tetto rigido ripiegabile (RHT), che in appena 14 secondi (e in movimento fino a 45 km/h) scompare sotto l'imponente cofano posteriore, senza intaccare minimamente il flusso aerodinamico che schiaccia la vettura a terra.
All'interno, l'abitacolo è una cellula di sopravvivenza prestata al lusso. Oltrepassata la portiera in nudo carbonio, ci si cala in sedili a guscio sportivi specifici, progettati per simulare il contenimento di una monoscocca pur offrendo la regolazione dello schienale. L'ambiente è dominato dall'Alcantara e dalla fibra di carbonio, eliminando ogni grammo di isolante acustico superfluo. Resta intatta l'avveniristica plancia "full-digital" con il cruscotto curvo da 16 pollici che abbraccia il pilota, offrendo un'immersione totale nella telemetria e nei parametri del veicolo, esaltata dal cielo aperto sopra la testa.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto la complessa scocca aerodinamica, la Spider conserva lo stesso identico, terrificante powertrain ibrido plug-in (PHEV) della Stradale, capace di polverizzare ogni record precedente per una vettura scoperta del Cavallino.
Motore: al centro urla il V8 biturbo da 4.0 litri, portato a erogare 797 CV. A supportare l'endotermico ci pensano tre motori elettrici (due all'anteriore e uno incastonato tra il V8 e il cambio a 8 rapporti).
Potenza e Coppia: la potenza massima di sistema varca l'impressionante soglia dei 1.030 CV.
Prestazioni: nonostante il lieve e fisiologico aggravio di peso (circa 100 kg extra rispetto alla coupé a causa del meccanismo del tetto e dei rinforzi telaistici), l'accelerazione sfida le leggi della fisica. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene "bruciato" in 2,3 secondi (identico alla versione chiusa), toccando i 200 km/h in 6,7 secondi, con una velocità di punta di 320 km/h.
Dinamica e Aerodinamica: in modalità "Qualify", il sistema attiva l'Extra Boost di derivazione Formula 1 per garantire un picco di potenza in uscita di curva. L'ala posteriore fissa e l'S-Duct anteriore generano una deportanza di 530 kg a 250 km/h, assicurando un'aderenza laterale da capogiro.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Le proporzioni sono scultoree e spaventose, larghe come quelle di un mezzo cingolato per accogliere la cavalleria e le complesse canalizzazioni aerodinamiche.
Lunghezza: 4,85 metri.
Larghezza: 2,01 metri, un valore che impone un rispetto reverenziale quando si incrociano altre vetture sulle strette strade costiere o di montagna.
Altezza: appena 1,22 metri.
Passo: 2,65 metri.
Capacità del bagagliaio: la parola "praticità" non appartiene al vocabolario della famiglia XX. L'enorme canale aerodinamico S-Duct all'anteriore divora quasi tutto lo spazio utile. Il piccolissimo "frunk" anteriore è appena sufficiente per riporre il cavo di ricarica per la batteria plug-in o i guanti da guida. I bagagli per un weekend sono semplicemente fuori discussione, a meno di non viaggiare rigorosamente soli e usare il sedile del passeggero.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Se la coupé era un "unicorno", la versione scoperta è ancora più elitaria. La produzione mondiale è stata ferreamente contingentata e ridotta a soli 599 esemplari in tutto il globo.
Ferrari SF90 XX Spider (1.030 CV): il listino di partenza in Italia è stato fissato all'astronomica cifra di circa 850.000 euro (tasse incluse). Esattamente come per la sorella a tetto chiuso, ogni singolo esemplare è stato prevenduto ai migliori clienti di Maranello ben prima che le prime foto trapelassero sui giornali. Naturalmente, con le infinite personalizzazioni cromatiche del programma Tailor Made e l'aggiunta di carbonio a profusione, il prezzo finale della vettura si è spinto vertiginosamente verso (e oltre) il milione di euro.
VERSIONE CONSIGLIATA
Esistendo in un'unica e letale variante ibrida da 1.030 CV, la configurazione si gioca sui dettagli tecnici imprescindibili per una vettura di questa caratura. I cerchi in fibra di carbonio sono un "must have" per abbattere le masse non sospese e affilare ulteriormente uno sterzo già telepatico. Fondamentale aggiungere il Suspension Lifter: sollevare il muso è letteralmente questione di sopravvivenza per non disintegrare la delicatissima ala anteriore (splitter) sulle rampe o sui dossi. Per la colorazione, osare con tinte decise o livree storiche bicolore è il modo migliore per esaltare i dislivelli aerodinamici della carrozzeria.
PERCHE' SI
Il Suono a Cielo Aperto: il tubo che convoglia le frequenze di aspirazione del V8 biturbo direttamente in abitacolo, unito all'assenza del tetto, regala un'esperienza acustica di brutale intensità.
Dualismo Ineguagliabile: è una belva da cordolo capace di staccare tempi clamorosi a Fiorano, ma vi permette anche di passeggiare per 25 km in puro e silenzioso elettrico (modalità eDrive) in riva al mare.
Design ed Esclusività: l'ala fissa posteriore unita al formato spider crea un mix estetico irresistibile e sfacciato; con sole 599 unità mondiali, è un investimento collezionistico a colpo sicuro.
PERCHE' NO
Acquisto Impossibile: anche avendo a disposizione un milione di euro contanti, l'unico modo per ottenerla oggi è affrontare le cifre gonfiate e speculative del mercato dell'usato collezionistico.
Assenza di Bagagliaio: la sua natura estrema la rende totalmente inservibile per viaggi di coppia superiori a una singola giornata, mancando fisicamente lo spazio per stipare un bagaglio degno di questo nome.
Ansia da Ingombri: la visibilità posteriore è limitata dall'ala, la larghezza sfiora i due metri e l'assetto è un rasoio a pochi centimetri dall'asfalto; usarla in contesti urbani è pura fonte di stress logistico.
CONCLUSIONE
La Ferrari SF90 XX Spider è un inno all'eccesso. È la sublimazione di un concetto (quello del programma XX stradale) portato al suo estremo logico e illogico: una vettura concepita per il massacro dei cronometri, a cui viene però asportato il tetto per appagare unicamente l'edonismo del suo pilota. Conserva la furia devastante dei 1.030 CV e le ali fisse da corsa della versione coupé, barattando una microscopica frazione di secondo in pista per la gloria di sentire il V8 urlare direttamente contro le stelle. Un capolavoro irrazionale, scomodissimo e meraviglioso, destinato a soli 599 fortunatissimi miliardari.
Caratteristiche generali
Punteggio totale 9
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