Hyundai Bayon
Il B-SUV Intelligente - Mild Hybrid o per Neopatentati - Spazio Sorprendente
IN SINTESI
La Hyundai Bayon affronta il 2026 forte di un recente e azzeccatissimo restyling che ne ha elevato nettamente lo status. Nata originariamente come la variante "a ruote alte" della i20, questo B-SUV compatto ha saputo ritagliarsi una propria, forte identità. Il frontale è stato completamente ridisegnato per allinearsi al nuovo family feeling del marchio: ora sfoggia la "Seamless Horizon Lamp", ovvero una scenografica striscia a LED continua che attraversa l'intera larghezza del cofano, conferendole un aspetto molto più largo, tecnologico e piantato a terra. I passaruota muscolosi e la coda a freccia restano i tratti distintivi di un design audace che divide ma non annoia mai.
L'abitacolo è un inno all'intelligenza asiatica. Condivide la plancia con la sorella i20, offrendo un ambiente estremamente razionale e digitale, dominato di serie da due schermi da 10,25 pollici per la strumentazione e per l'infotainment (ora dotato di aggiornamenti OTA e mappe connesse). Nonostante l'indole hi-tech, Hyundai ha saggiamente mantenuto i comandi fisici a pulsante per il climatizzatore e le manopole per il volume, una scelta che salva letteralmente la vita (e la concentrazione) nel traffico caotico. I materiali puntano tutto sulla solidità: abbondano le plastiche rigide, ma l'assemblaggio è granitico e l'illuminazione ambientale a LED multicolore riesce a regalare un inaspettato tocco "premium" alle ore serali.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto il cofano, la Bayon 2026 ha razionalizzato la sua offerta per rispondere alle nuove e stringenti normative Euro 6E-bis, offrendo due soluzioni diametralmente opposte ma perfette per la città.
Motore Termico Base: per chi cerca la massima economia d'acquisto e affidabilità, l'offerta parte dal collaudatissimo 1.2 MPI a quattro cilindri aspirato da 79 CV. È un motore pacioso, abbinato a un cambio manuale a 5 marce, che ha il pregio enorme di essere guidabile anche dai neopatentati in Italia. Non è un fulmine, ma è inarrestabile.
Motore Mild Hybrid: il vero cuore della gamma è l'avanzato 1.0 T-GDi turbo a tre cilindri da 100 CV, supportato da un sistema Mild Hybrid a 48 Volt. Questa unità garantisce scatti briosi e permette di spegnere il motore termico in rilascio per veleggiare senza consumare una goccia di benzina.
Trasmissioni: il mille turbo può essere accoppiato all'intelligente cambio manuale a 6 marce (iMT) con frizione elettronica, o al rapidissimo e comodissimo cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT). La trazione è rigorosamente anteriore su tutti i modelli.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
La Hyundai Bayon compie il piccolo miracolo di offrire le volumetrie interne di una vettura da famiglia mantenendo gli ingombri ideali per trovare agilmente parcheggio sotto casa.
Lunghezza: 4,18 metri, la misura aurea del segmento B-SUV urbano.
Larghezza: 1,77 metri.
Altezza: 1,50 metri. Non è altissima come altri SUV concorrenti, mantenendo un baricentro favorevole che ne migliora la stabilità in curva.
Passo: 2,58 metri, che garantiscono un ottimo spazio per le ginocchia di chi viaggia sul divano posteriore.
Capacità del bagagliaio: qui si nasconde una delle "insidie" più importanti in fase d'acquisto. Scegliendo la motorizzazione 1.2 a benzina, il baule offre la spettacolare capienza di 411 litri, un record per la categoria. Se tuttavia optate per il motore 1.0 Mild Hybrid, la grossa batteria a 48V ruba il doppiofondo, riducendo lo spazio utile a 334 litri (che rimangono comunque dignitosi per la spesa e un weekend fuori porta).
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
La politica commerciale di Hyundai si conferma aggressiva, offrendo allestimenti già ricchi (XLine e XClass) senza costringere il cliente a perdersi in liste interminabili di optional costosi.
Hyundai Bayon 1.2 MPI (79 CV - Neopatentati): il listino di partenza per entrare nel mondo Bayon è fissato a 21.150 euro.
Hyundai Bayon 1.0 T-GDi 48V (100 CV): per assicurarsi il brillante motore turbo Mild Hybrid si parte da circa 23.300 euro.
Automatico e Top di Gamma: se si desidera il comfort impagabile del cambio automatico 7DCT e si punta all'allestimento XClass (che aggiunge fari Full LED, cerchi da 17" e clima automatico), la spesa supera di poco i 26.500 euro. Sfruttando le immancabili promozioni e rottamazioni, il prezzo d'ingresso reale scende spesso abbondantemente sotto i 18.000 euro.
VERSIONE CONSIGLIATA
L'allestimento d'ingresso XLine è già così ricco da non far rimpiangere nulla. La scelta si gioca sul motore. Se l'auto andrà in mano a un neopatentato o farà puramente tragitti urbani, il 1.2 da 79 CV è un mulo economico che vi regalerà il bagagliaio intero da 411 litri. Ma se usate l'auto a 360 gradi (città, tangenziali, gite al mare), il 1.0 T-GDi 100 CV Mild Hybrid con cambio automatico 7DCT è l'acquisto perfetto. Costa di più e perde qualche litro nel baule, ma l'accoppiata tra la spinta del turbo e la fluidità dell'automatico a doppia frizione cambia totalmente, in meglio, l'esperienza di guida quotidiana.
PERCHE' SI
Spazio Ottimizzato: in meno di 4,20 metri offre sedili comodi per quattro adulti e, nella versione non ibrida, un bagagliaio sconfinato (411 litri) da vettura di segmento superiore.
Ergonomia "Fisica": la plancia hi-tech con doppi schermi non cede alla tentazione del "tutto touch", conservando furbescamente i tasti per l'uso al buio e in marcia.
Dotazione di Serie: gli ADAS fondamentali e l'infotainment da 10,25" con Apple CarPlay e Android Auto sono presenti su ogni singola vettura, senza eccezioni.
PERCHE' NO
Il "Furto" di Bagagliaio: la batteria a 48V del sistema Mild Hybrid porta via quasi 80 preziosissimi litri dal baule; un dazio altissimo per chi ha bisogno di stipare passeggini o valigie rigide.
Assenza Full Hybrid: a differenza di alcune spietate concorrenti (come Renault Captur o Toyota Yaris Cross), la Bayon non ha a listino un motore 100% ibrido capace di percorrere lunghi tratti cittadini a zero emissioni.
Plastiche Interne: l'occhio è appagato, ma il tatto rivela una profusione di plastiche rigide su plancia e portiere, figlie della derivazione diretta dall'utilitaria i20.
CONCLUSIONE
La Hyundai Bayon (2026) è l'emblema del B-SUV intelligente. Il recente restyling le ha donato quello "sguardo" luminoso e futuristico che le mancava per staccarsi definitivamente dall'ombra della i20, trasformandola in una piccola astronave urbana. Rinuncia a raffinatezze premium per le plastiche e alla complicazione dei sistemi full-hybrid, ma vi ripaga con un prezzo onesto, 5 anni di garanzia assoluta, una plancia digitale ma usabilissima (grazie ai tasti fisici) e motori super collaudati. Se cercate un'auto furba, che non vi faccia impazzire per trovare parcheggio ma che vi permetta di caricare i bagagli per le vacanze, la Bayon è una delle risposte più razionali del mercato.
IN SINTESI
La Hyundai Bayon affronta il 2026 forte di un recente e azzeccatissimo restyling che ne ha elevato nettamente lo status. Nata originariamente come la variante "a ruote alte" della i20, questo B-SUV compatto ha saputo ritagliarsi una propria, forte identità. Il frontale è stato completamente ridisegnato per allinearsi al nuovo family feeling del marchio: ora sfoggia la "Seamless Horizon Lamp", ovvero una scenografica striscia a LED continua che attraversa l'intera larghezza del cofano, conferendole un aspetto molto più largo, tecnologico e piantato a terra. I passaruota muscolosi e la coda a freccia restano i tratti distintivi di un design audace che divide ma non annoia mai.
L'abitacolo è un inno all'intelligenza asiatica. Condivide la plancia con la sorella i20, offrendo un ambiente estremamente razionale e digitale, dominato di serie da due schermi da 10,25 pollici per la strumentazione e per l'infotainment (ora dotato di aggiornamenti OTA e mappe connesse). Nonostante l'indole hi-tech, Hyundai ha saggiamente mantenuto i comandi fisici a pulsante per il climatizzatore e le manopole per il volume, una scelta che salva letteralmente la vita (e la concentrazione) nel traffico caotico. I materiali puntano tutto sulla solidità: abbondano le plastiche rigide, ma l'assemblaggio è granitico e l'illuminazione ambientale a LED multicolore riesce a regalare un inaspettato tocco "premium" alle ore serali.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
Sotto il cofano, la Bayon 2026 ha razionalizzato la sua offerta per rispondere alle nuove e stringenti normative Euro 6E-bis, offrendo due soluzioni diametralmente opposte ma perfette per la città.
Motore Termico Base: per chi cerca la massima economia d'acquisto e affidabilità, l'offerta parte dal collaudatissimo 1.2 MPI a quattro cilindri aspirato da 79 CV. È un motore pacioso, abbinato a un cambio manuale a 5 marce, che ha il pregio enorme di essere guidabile anche dai neopatentati in Italia. Non è un fulmine, ma è inarrestabile.
Motore Mild Hybrid: il vero cuore della gamma è l'avanzato 1.0 T-GDi turbo a tre cilindri da 100 CV, supportato da un sistema Mild Hybrid a 48 Volt. Questa unità garantisce scatti briosi e permette di spegnere il motore termico in rilascio per veleggiare senza consumare una goccia di benzina.
Trasmissioni: il mille turbo può essere accoppiato all'intelligente cambio manuale a 6 marce (iMT) con frizione elettronica, o al rapidissimo e comodissimo cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT). La trazione è rigorosamente anteriore su tutti i modelli.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
La Hyundai Bayon compie il piccolo miracolo di offrire le volumetrie interne di una vettura da famiglia mantenendo gli ingombri ideali per trovare agilmente parcheggio sotto casa.
Lunghezza: 4,18 metri, la misura aurea del segmento B-SUV urbano.
Larghezza: 1,77 metri.
Altezza: 1,50 metri. Non è altissima come altri SUV concorrenti, mantenendo un baricentro favorevole che ne migliora la stabilità in curva.
Passo: 2,58 metri, che garantiscono un ottimo spazio per le ginocchia di chi viaggia sul divano posteriore.
Capacità del bagagliaio: qui si nasconde una delle "insidie" più importanti in fase d'acquisto. Scegliendo la motorizzazione 1.2 a benzina, il baule offre la spettacolare capienza di 411 litri, un record per la categoria. Se tuttavia optate per il motore 1.0 Mild Hybrid, la grossa batteria a 48V ruba il doppiofondo, riducendo lo spazio utile a 334 litri (che rimangono comunque dignitosi per la spesa e un weekend fuori porta).
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
La politica commerciale di Hyundai si conferma aggressiva, offrendo allestimenti già ricchi (XLine e XClass) senza costringere il cliente a perdersi in liste interminabili di optional costosi.
Hyundai Bayon 1.2 MPI (79 CV - Neopatentati): il listino di partenza per entrare nel mondo Bayon è fissato a 21.150 euro.
Hyundai Bayon 1.0 T-GDi 48V (100 CV): per assicurarsi il brillante motore turbo Mild Hybrid si parte da circa 23.300 euro.
Automatico e Top di Gamma: se si desidera il comfort impagabile del cambio automatico 7DCT e si punta all'allestimento XClass (che aggiunge fari Full LED, cerchi da 17" e clima automatico), la spesa supera di poco i 26.500 euro. Sfruttando le immancabili promozioni e rottamazioni, il prezzo d'ingresso reale scende spesso abbondantemente sotto i 18.000 euro.
VERSIONE CONSIGLIATA
L'allestimento d'ingresso XLine è già così ricco da non far rimpiangere nulla. La scelta si gioca sul motore. Se l'auto andrà in mano a un neopatentato o farà puramente tragitti urbani, il 1.2 da 79 CV è un mulo economico che vi regalerà il bagagliaio intero da 411 litri. Ma se usate l'auto a 360 gradi (città, tangenziali, gite al mare), il 1.0 T-GDi 100 CV Mild Hybrid con cambio automatico 7DCT è l'acquisto perfetto. Costa di più e perde qualche litro nel baule, ma l'accoppiata tra la spinta del turbo e la fluidità dell'automatico a doppia frizione cambia totalmente, in meglio, l'esperienza di guida quotidiana.
PERCHE' SI
Spazio Ottimizzato: in meno di 4,20 metri offre sedili comodi per quattro adulti e, nella versione non ibrida, un bagagliaio sconfinato (411 litri) da vettura di segmento superiore.
Ergonomia "Fisica": la plancia hi-tech con doppi schermi non cede alla tentazione del "tutto touch", conservando furbescamente i tasti per l'uso al buio e in marcia.
Dotazione di Serie: gli ADAS fondamentali e l'infotainment da 10,25" con Apple CarPlay e Android Auto sono presenti su ogni singola vettura, senza eccezioni.
PERCHE' NO
Il "Furto" di Bagagliaio: la batteria a 48V del sistema Mild Hybrid porta via quasi 80 preziosissimi litri dal baule; un dazio altissimo per chi ha bisogno di stipare passeggini o valigie rigide.
Assenza Full Hybrid: a differenza di alcune spietate concorrenti (come Renault Captur o Toyota Yaris Cross), la Bayon non ha a listino un motore 100% ibrido capace di percorrere lunghi tratti cittadini a zero emissioni.
Plastiche Interne: l'occhio è appagato, ma il tatto rivela una profusione di plastiche rigide su plancia e portiere, figlie della derivazione diretta dall'utilitaria i20.
CONCLUSIONE
La Hyundai Bayon (2026) è l'emblema del B-SUV intelligente. Il recente restyling le ha donato quello "sguardo" luminoso e futuristico che le mancava per staccarsi definitivamente dall'ombra della i20, trasformandola in una piccola astronave urbana. Rinuncia a raffinatezze premium per le plastiche e alla complicazione dei sistemi full-hybrid, ma vi ripaga con un prezzo onesto, 5 anni di garanzia assoluta, una plancia digitale ma usabilissima (grazie ai tasti fisici) e motori super collaudati. Se cercate un'auto furba, che non vi faccia impazzire per trovare parcheggio ma che vi permetta di caricare i bagagli per le vacanze, la Bayon è una delle risposte più razionali del mercato.
Caratteristiche generali
Punteggio totale 6.5
Informazioni veicolo
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