MG Cyberster
Il ritorno della roadster britannica in chiave 100% elettrica - Fino a 510 CV - Porte ad apertura verticale
IN SINTESI
La MG Cyberster 2026 non è una semplice automobile, ma un vero e proprio manifesto tecnologico e stilistico. Concepita per celebrare il centenario del marchio, questa roadster 100% elettrica riprende la gloriosa tradizione delle piccole scoperte inglesi (come la mitica MGB) proiettandola direttamente nel futuro.
L'impatto visivo è teatrale: cofano lungo, posteriore tronco (Kammback) con fari a freccia e, soprattutto, spettacolari porte ad apertura verticale (a forbice) offerte di serie, un dettaglio solitamente riservato a hypercar dai costi proibitivi. L'abitacolo avvolge il guidatore con un triplo display curvo e materiali premium, offrendo un'esperienza di guida a cielo aperto che coniuga il fascino del vento tra i capelli con il silenzio e la brutalità dell'accelerazione elettrica.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
La gamma della Cyberster si articola su due motorizzazioni, entrambe alimentate da una batteria NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) da 77 kWh effettivi. La versione d'ingresso, denominata Trophy, si affida a un singolo motore posteriore da 340 CV (250 kW) e 475 Nm di coppia, capace di garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 5 secondi e un'autonomia dichiarata di 507 km (WLTP).
Per chi non accetta compromessi c'è la GT: aggiungendo un motore all'asse anteriore, si ottiene una trazione integrale da ben 510 CV (375 kW) e 725 Nm di coppia. Questa configurazione trasforma la Cyberster in un mostro capace di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3,2 secondi (un tempo da vera supercar), a fronte di una lieve riduzione dell'autonomia che si attesta a 443 km. L'architettura elettrica supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 150 kW, permettendo di passare dal 10% all'80% in circa 38 minuti.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Dimenticate le dimensioni lillipuziane delle classiche spider inglesi o della Mazda MX-5: la MG Cyberster è una vettura imponente, che per ingombri si avvicina maggiormente a una Jaguar F-Type. La lunghezza misura 4,53 metri, la larghezza sfiora 1,91 metri e l'altezza si ferma a 1,33 metri, conferendole una presenza su strada schiacciata e minacciosa. Il generoso passo di 2,69 metri assicura un abitacolo sorprendentemente comodo per due adulti anche di statura elevata.
Essendo una roadster elettrica con un pacco batterie importante e una complessa cinematica per la capote in tela (che si apre o chiude elettricamente in 15 secondi, anche in movimento fino a 50 km/h), lo spazio per i bagagli è ridotto all'essenziale: il bagagliaio posteriore offre una capienza di soli 249 litri, sufficienti per un paio di borsoni morbidi per un weekend di coppia. Non è presente un "frunk" anteriore.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Considerando il livello prestazionale, il design scenografico e la totale assenza di vere rivali dirette 100% elettriche in questa fascia di mercato, il listino della Cyberster risulta estremamente interessante. La versione Trophy (trazione posteriore da 340 CV) è proposta a un prezzo di partenza di circa 65.990 euro.
Per mettere nel box l'esuberante versione GT a trazione integrale da 510 CV, l'esborso sale a circa 75.990 euro. Entrambe le versioni includono una dotazione "full optional", comprensiva di porte a forbice elettroattuate, cerchi in lega da 20 pollici (sulla GT), impianto frenante Brembo e sedili riscaldati con regolazione elettrica e funzione memory.
VERSIONE CONSIGLIATA
Sebbene i 510 CV della versione GT esercitino un fascino irresistibile per gli amanti dello sparo bruciante al semaforo, la versione Trophy da 340 CV rappresenta probabilmente l'acquisto più sensato ed equilibrato. La trazione esclusivamente posteriore la rende più fedele allo spirito originario delle roadster britanniche, restituendo una dinamica di guida appagante e sincera. Inoltre, i 5 secondi netti per lo 0-100 sono più che sufficienti per divertirsi tra i tornanti, beneficiando al contempo di oltre 60 chilometri di autonomia extra e di un risparmio sul prezzo di listino pari a 10.000 euro.
PERCHÉ SÌ
L'effetto "Wow" è impareggiabile: arrivare a un appuntamento e aprire le porte ad ali di gabbiano cattura gli sguardi più di una blasonata supercar italiana o tedesca. L'assetto e il telaio vantano il contributo nello sviluppo di Marco Fainello (ex ingegnere della Ferrari in F1), garantendo una tenuta di strada formidabile e un inserimento in curva chirurgico nonostante la mole. L'accelerazione della versione GT, priva di qualsiasi ritardo, toglie letteralmente il fiato. Da non sottovalutare, infine, i consueti 7 anni (o 150.000 km) di garanzia MG.
PERCHÉ NO
Il peso è il vero nemico di questa vettura: sfiorando le due tonnellate (1.885 kg per la Trophy, 1.985 kg per la GT), nei cambi di direzione repentini o nelle staccate al limite non può offrire l'agilità di una MX-5 o di un'Alpine A110. Il volante, sovraccarico di pulsanti (inclusi quelli per comandare le porte), e l'interfaccia divisa su tre schermi risultano inizialmente disorientanti e poco intuitivi durante la guida. Infine, il bagagliaio da 249 litri impone limiti severi a chi intende utilizzarla per viaggi superiori al fine settimana.
CONCLUSIONE
La MG Cyberster 2026 non è un'auto razionale e non vuole esserlo. È una dichiarazione di intenti, la prova tangibile che la transizione elettrica può ancora lasciare spazio alla passione, all'esibizionismo e al puro piacere di guida a tetto scoperto. Offre un'estetica da "Bond car", tecnologie raffinate e potenze inaudite a una frazione del costo di una vera fuoriserie. Se cercate un "giocattolo" da weekend capace di stamparvi un sorriso sul volto a ogni pressione dell'acceleratore e di farvi sentire i re della strada, la Cyberster fa esattamente questo, nel silenzio più assoluto.
IN SINTESI
La MG Cyberster 2026 non è una semplice automobile, ma un vero e proprio manifesto tecnologico e stilistico. Concepita per celebrare il centenario del marchio, questa roadster 100% elettrica riprende la gloriosa tradizione delle piccole scoperte inglesi (come la mitica MGB) proiettandola direttamente nel futuro.
L'impatto visivo è teatrale: cofano lungo, posteriore tronco (Kammback) con fari a freccia e, soprattutto, spettacolari porte ad apertura verticale (a forbice) offerte di serie, un dettaglio solitamente riservato a hypercar dai costi proibitivi. L'abitacolo avvolge il guidatore con un triplo display curvo e materiali premium, offrendo un'esperienza di guida a cielo aperto che coniuga il fascino del vento tra i capelli con il silenzio e la brutalità dell'accelerazione elettrica.
SCHEDA TECNICA DELLA GAMMA
La gamma della Cyberster si articola su due motorizzazioni, entrambe alimentate da una batteria NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) da 77 kWh effettivi. La versione d'ingresso, denominata Trophy, si affida a un singolo motore posteriore da 340 CV (250 kW) e 475 Nm di coppia, capace di garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 5 secondi e un'autonomia dichiarata di 507 km (WLTP).
Per chi non accetta compromessi c'è la GT: aggiungendo un motore all'asse anteriore, si ottiene una trazione integrale da ben 510 CV (375 kW) e 725 Nm di coppia. Questa configurazione trasforma la Cyberster in un mostro capace di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3,2 secondi (un tempo da vera supercar), a fronte di una lieve riduzione dell'autonomia che si attesta a 443 km. L'architettura elettrica supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 150 kW, permettendo di passare dal 10% all'80% in circa 38 minuti.
DIMENSIONI E BAGAGLIAIO
Dimenticate le dimensioni lillipuziane delle classiche spider inglesi o della Mazda MX-5: la MG Cyberster è una vettura imponente, che per ingombri si avvicina maggiormente a una Jaguar F-Type. La lunghezza misura 4,53 metri, la larghezza sfiora 1,91 metri e l'altezza si ferma a 1,33 metri, conferendole una presenza su strada schiacciata e minacciosa. Il generoso passo di 2,69 metri assicura un abitacolo sorprendentemente comodo per due adulti anche di statura elevata.
Essendo una roadster elettrica con un pacco batterie importante e una complessa cinematica per la capote in tela (che si apre o chiude elettricamente in 15 secondi, anche in movimento fino a 50 km/h), lo spazio per i bagagli è ridotto all'essenziale: il bagagliaio posteriore offre una capienza di soli 249 litri, sufficienti per un paio di borsoni morbidi per un weekend di coppia. Non è presente un "frunk" anteriore.
PREZZI DELLE VARIE VERSIONI
Considerando il livello prestazionale, il design scenografico e la totale assenza di vere rivali dirette 100% elettriche in questa fascia di mercato, il listino della Cyberster risulta estremamente interessante. La versione Trophy (trazione posteriore da 340 CV) è proposta a un prezzo di partenza di circa 65.990 euro.
Per mettere nel box l'esuberante versione GT a trazione integrale da 510 CV, l'esborso sale a circa 75.990 euro. Entrambe le versioni includono una dotazione "full optional", comprensiva di porte a forbice elettroattuate, cerchi in lega da 20 pollici (sulla GT), impianto frenante Brembo e sedili riscaldati con regolazione elettrica e funzione memory.
VERSIONE CONSIGLIATA
Sebbene i 510 CV della versione GT esercitino un fascino irresistibile per gli amanti dello sparo bruciante al semaforo, la versione Trophy da 340 CV rappresenta probabilmente l'acquisto più sensato ed equilibrato. La trazione esclusivamente posteriore la rende più fedele allo spirito originario delle roadster britanniche, restituendo una dinamica di guida appagante e sincera. Inoltre, i 5 secondi netti per lo 0-100 sono più che sufficienti per divertirsi tra i tornanti, beneficiando al contempo di oltre 60 chilometri di autonomia extra e di un risparmio sul prezzo di listino pari a 10.000 euro.
PERCHÉ SÌ
L'effetto "Wow" è impareggiabile: arrivare a un appuntamento e aprire le porte ad ali di gabbiano cattura gli sguardi più di una blasonata supercar italiana o tedesca. L'assetto e il telaio vantano il contributo nello sviluppo di Marco Fainello (ex ingegnere della Ferrari in F1), garantendo una tenuta di strada formidabile e un inserimento in curva chirurgico nonostante la mole. L'accelerazione della versione GT, priva di qualsiasi ritardo, toglie letteralmente il fiato. Da non sottovalutare, infine, i consueti 7 anni (o 150.000 km) di garanzia MG.
PERCHÉ NO
Il peso è il vero nemico di questa vettura: sfiorando le due tonnellate (1.885 kg per la Trophy, 1.985 kg per la GT), nei cambi di direzione repentini o nelle staccate al limite non può offrire l'agilità di una MX-5 o di un'Alpine A110. Il volante, sovraccarico di pulsanti (inclusi quelli per comandare le porte), e l'interfaccia divisa su tre schermi risultano inizialmente disorientanti e poco intuitivi durante la guida. Infine, il bagagliaio da 249 litri impone limiti severi a chi intende utilizzarla per viaggi superiori al fine settimana.
CONCLUSIONE
La MG Cyberster 2026 non è un'auto razionale e non vuole esserlo. È una dichiarazione di intenti, la prova tangibile che la transizione elettrica può ancora lasciare spazio alla passione, all'esibizionismo e al puro piacere di guida a tetto scoperto. Offre un'estetica da "Bond car", tecnologie raffinate e potenze inaudite a una frazione del costo di una vera fuoriserie. Se cercate un "giocattolo" da weekend capace di stamparvi un sorriso sul volto a ogni pressione dell'acceleratore e di farvi sentire i re della strada, la Cyberster fa esattamente questo, nel silenzio più assoluto.
Caratteristiche generali
Punteggio totale 7.1
Informazioni veicolo
Scopri l'offerta
MG Cyberster
La richiesta è andata a buon fine!
Ti invieremo per email il dettaglio.
Aiutaci a migliorare la tua esperienza
Vorrei comprare un’auto entro:
Contattami nella fascia oraria:
Ti invieremo per email il dettaglio.