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Blocchi al traffico: Lombardia, Piemonte ed Emilia

In vista dell’inverno, alcune regioni insistono con norme antinquinamento ancora più stringenti. Lo stop ai diesel Euro 4 arriverà a gennaio 2021

Norme antinquinamento sempre più stringenti sono alle porte e nuovi blocchi al traffico sono previsti in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, come recita l'Accordo del 2017 tra le regioni dell’area padana. Ognuna adotterà le proprie misure con tempistiche e metodologie diverse dalle altre, ma tutte con lo scopo di diminuire la concentrazione delle sostanze inquinanti, in particolar modo nel periodo invernale, quello più critico per questo aspetto. Qualora si dovesse verificare il caso che si superi il limite consentito di sostanze inquinanti nell’aria, i provvedimenti riguarderanno limitazioni all’uso di riscaldamenti a biomasse e lo stop per veicoli Euro 0 ed Euro 1 (per il diesel fino all’Euro 3, mentre con il nuovo anno sarà compreso anche l’Euro 4). Regione Piemonte ed Emilia-Romagna hanno attuato le normative a partire dal mese di ottobre, in Lombardia il via è prefissato per gennaio. Vediamo nel dettaglio ogni Regione.

Lombardia

La Regione Lombardia ha optato per il rinvio a gennaio l’entrata in vigore delle misure antinquinamento, decisione presa anche sulla base della recente crisi sanitaria. La data X è l’11 gennaio del nuovo anno: i diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato (Fap) non potranno circolare dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 nel semestre invernale, nei Comuni della Fascia 1 e nei 5 Comuni di Fascia 2 con popolazione superiore ai 30.000 abitanti. Sempre a partire dall’11 gennaio, i diesel Euro 3 e i veicoli a benzina Euro 1 nei comuni di Fascia 1 e 2 (i Comuni interessati sono in totale 570) saranno limitati tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

Inoltre, dopo una prima fase di sperimentazione, entra a pieno regime il progetto “Move-In” al quale ora possono aderire anche i veicoli Euro 4 diesel con limite di km fissato a 10.000 per le auto e 12.000 per il trasporto merci. Aderendo al progetto, i veicoli soggetti alle limitazioni - benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4 - potranno quindi circolare anche nelle ore di limitazione e nelle zone regionali soggette ai blocchi del traffico per un numero limitato di chilometri. In questo modo, “Move-in” consente di controllare le emissioni degli autoveicoli attraverso il monitoraggio delle percorrenze, dell'uso effettivo del veicolo e dello stile di guida adottato, tramite l'installazione sul veicolo di una scatola nera. Questa scatola rileva le percorrenze reali attraverso il collegamento satellitare ad un'apposita infrastruttura.

Piemonte

In Piemonte la partenza è stata il 1° di ottobre, con la città di Torino che dà il via libera ai blocchi al traffico seguendo la Giunta regionale. Nel capoluogo di regione i blocchi scatteranno in base al “semaforo anti smog”. In pratica, ad una serie di provvedimenti strutturali e duraturi nel tempo se ne potranno aggiungere altri che si concretizzeranno al superamento di predeterminati livelli di inquinamento. Dal primo giorno di ottobre, dunque, oltre a tutti i veicoli Euro 0 diesel, benzina, metano e Gpl ed Euro 1 diesel, saranno fermi anche i diesel Euro 2, così come ciclomotori e motocicli Euro 0. Auto e veicoli adibiti al trasporto merci diesel Euro 3 saranno fermi nei giorni feriali dalle ore 8 alle 19 nel solo periodo invernale, mentre il blocco dei diesel Euro 4 è stato posticipato al 1° gennaio.

Inoltre, sono state potenziate le misure temporanee regolate dal semaforo antismog, con la limitazione della circolazione - in caso di livello arancio - estesa anche ai diesel Euro 5. Oltre a Torino, i provvedimenti previsti dal Protocollo padano firmato nel 2017 riguardano, come sempre, i comuni di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leini, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo Torinese, Venaria, Vinovo e Volpiano. Quest'anno, a seguito delle valutazioni di Arpa sullo stato della qualità dell'aria, si aggiungono alla lista Cambiano, La Loggia, Santena e Trofarello.

Emilia-Romagna

Le nuove misure antinquinamento riguardano anche l’Emilia-Romagna, attiva da ottobre. Il periodo interessato dalle misure – fino al 31 marzo – è stato suddiviso in due fasi, con provvedimenti diversi. A partire dal 1° ottobre e fino al 10 gennaio 2021 stop ai veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, ai diesel fino all’Euro 3 e ai motocicli pre-Euro. Dall’11 gennaio al 31 marzo stop ai veicoli a benzina fino all’Euro 2, a quelli diesel fino all’Euro 4, a quelli a metano e a Gpl fino all’Euro 1 e ai motocicli fino all’Euro 1.

Qualora i livelli di inquinamento dovessero salire oltre i limiti fissati dall’Accordo nel 2017, scatteranno delle misure emergenziali, che dal 1° ottobre al 10 gennaio prevedono il blocco della circolazione dei veicoli diesel fino all’Euro 4, mentre dall’11 gennaio al 31 marzo la misura sarà estesa a tutti i diesel Euro 5. Stop inoltre a fuochi all’aperto, a fuochi d’artificio, a sfalci, impianti di riscaldamento a biomasse fino a 3 stelle e spargimento di liquami agricoli, che contribuiscono, ovviamente, all’inquinamento ambientale. Non solo: riscaldamenti domestici limitati a 19° e industriali a 17°.

Veneto

Per quanto riguarda il Veneto restano in vigore le misure antinquinamento varate nel 2019, con due step che prevedono norme diverse. A partire dal 1° ottobre e fino al 20 dicembre 2020 sarà interdetta la circolazione – dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi infrasettimanali – dalle 8.30 alle 18.30 agli autoveicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, ai veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, ai veicoli commerciali Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 e ai ciclomotori e motoveicoli a due tempi Euro 0. Tale limitazione alla circolazione viene identificata con il livello “nessuna allerta” (livello verde), ossia quando il valore limite giornaliero di Pm10 non supera i 50 microgrammi/m3 per meno di 4 giorni consecutivi.

Quando si supera il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di Pm10 per più di 4 giorni consecutivi sulla base della verifica effettuata il lunedì e il giovedì, si passa al livello di allerta 1 (livello arancio). In questo caso viene interdetta la circolazione dalle 8.30 alle 18.30 alle vetture alimentate a benzina Euro 0 e Euro 1, ai veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, ai veicoli commerciali a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 oltre che ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0. Il livello di allerta 2 (livello rosso), infine, si attiva dopo 10 giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 sulla base della verifica effettuata il lunedì e il giovedì sui 10 giorni antecedenti. In questo caso viene interdetta la circolazione ai motoveicoli a due tempi Euro 0, ai veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 e ai veicoli commerciali a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 (per questi ultimi limitatamente alla fascia oraria 8.30-12.30), oltre a motoveicoli e ciclomotori Euro 0.