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Guida autonoma: di cosa si tratta e come funzionano le self-driving cars

Esploriamo il significato di Guida Autonoma e cerchiamo di capire, su CheAutoCompro.it, a che punto siamo oggi in Italia rispetto agli altri Paesi.

GuidaAutonoma
ADAS
SelfDrivingCars

Guida Autonoma: cosa significa

La cosiddetta auto a guida autonoma, chiamata anche "self-driving car", è un veicolo connesso, "intelligente" e dotato di numerosi sensori per permettere alla stessa di guidare in modo del tutto autonomo (appoggiandosi talvolta a servizi e tecnologie esterne e presenti anche su strada) e muoversi nel mondo circostante senza l'aiuto del guidatore.

Il funzionamento delle auto a guida autonoma: i dispositivi necessari

L'autovettura può muoversi nello spazio, autonomamente, grazie all'aiuto di particolari strumenti necessari a comandare la vettura. Dispone di tecnologie connesse tra di loro per capire l'ambiente circostante e può muoversi nello spazio evitando gli ostacoli. Tali tecnologie e connessioni sono possibili grazie all'uso di dispositivi speciali combinati tra di loro come sensori, telecamere, radar e diverse intelligenza artificiale (AI).

Quali sono i 5 livelli di guida autonoma?

La Guida Autonoma viene divisa in diversi livelli, dallo 0 al 5. Una divisione utile per definire il relativo grado di automazione del veicolo e la sua effettiva capacità di muoversi nello spazio in modo autonomo.

 

Livello 0: in questo caso la vettura non ha dispositivi e tecnologie che possono fornire, in nessun modo, la guida assistita ne la guida autonoma. E' compito del conducente controllare l'auto senza nessun ausilio esterno.

 

Livello 1: in questo caso di parla di una vettura con una minima assistenza alla guida. I dispositivi presenti in una vettura con Livello 1 di Guida Autonoma può avere in dote Cruise Control, controlli per la stabilità della stessa e supporti per aiutare nella frenata e per il mantenimento della corsia.

 

Livello 2: si parla di Automazione Parziale. In questo caso i dispositivi di aiuto e controllo della vettura riescono a comunicare tra di loro per fornire al guidatore un aiuto più sofisticato e utile durante la guida, cosi da comandare la vettura in modo autonomo durante situazioni più complesse. Facendo un esempio: il Cruise Control Adattivo può frenare, accelerare e condurre la vettura in piena autonomia in autostrada, "centrando" la stessa all'interno della careggiata grazie al controllore di corsia.

 

Livello 3: a questo livello si parla già di Guida autonoma ma limitata. In questo caso il guidatore può permettere alla vettura di guidare in piena autonomia solo in presenza di particolari condizioni di guida e traffico e per brevi tratti.

 

Livello 4: si parla di Automazione elevata in cui la vettura può guidare in autonomia in tutte le situazioni senza richiedere l'intervento del guidatore, a eccezione della presenza di condizioni meteo estreme o particolari che possano limitare il buon uso e il buon funzionamento dei sensori.

 

Livello 5: Automazione completa. In questo caso la nostra vettura accelera, frena, gira, esegue manovre complesse, evita e si destreggia nel traffico senza nessun aiuto da parte del conducente e pur con qualsiasi condizione di traffico e meteo. E' richiesto al guidatore di settare la destinazione e di accendere il veicolo.

A che punto è la normativa a riguardo in Italia?

Per il momento, per legge, in Italia non è possibile fare da passeggero su nessuna auto a guida completamente autonoma di Livello 5, con il Codice della strada che definisce espressamente come "Veicoli permessi" tutte quelle "macchine" circolanti su strada e guidate dall’uomo. Non c'è la possibilità di non avere un conducente se si è presenti sulle strade italiane con un veicolo. Con l'avvento di prossime vetture con più alti livelli di Guida Autonoma e con lo sviluppo delle tecnologie a esse correlate è probabile che nel prossimo futuro il Codice della strada potrà subire delle modifiche per lasciare più spazio a vetture self-driving car. Già nel febbraio del 2018, il Ministero dei Trasporti ha emanato il D.M. n. 70, chiamato anche “Decreto Smart Road”, per permettere la sperimentazione di veicoli a guida autonoma su strade pubbliche. Da segnalare che la guida completamente autonoma non è permessa ancora in nessun Paese, con la Convenzione di Vienna incentrata sul traffico stradale che sottolinea la imprescindibile presenza di una persona in grado di controllare il veicolo.