Mercato auto: un 2022 al -9,5%, ecco i dati

Un primo semestre demoralizzante ha inciso sul dato complessivo relativo all’anno solare. Ecco i dati delle immatricolazioni di auto nuove nel 2022

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Sono 1.335.487 le immatricolazioni di auto nuove nel 2022. Un dato inferiore a quello fatto registrare in occasione del 2021, quando con 1.475.411 nuove targhe si poteva parlare senza mezzi termini di “ripresa” e “rilancio”, dopo lo shock della pandemia. Ora, a 2022 concluso, arriva un -9,5% tutto da interpretare e decifrare. Premessa: i bonus primaverili per incentivare l’elettrificazione sono stati rivisti in piena estate rivelandosi poi strutturalmente insoddisfacenti, con somme mal ripartite nelle varie fasce di emissioni di CO2: troppe risorse su elettriche e ibride plug-in, poche risorse su full hybrid e mild hybrid, che rappresentano la grande fetta del mercato in Italia. E per quanto la prima impressione del -9,5% possa spaventare, è da sottolineare come sia stata la prima parte dell’anno responsabile del segno meno, con perdite del 20% a metà anno. Poi una lenta ripresa, con gli ultimi mesi che hanno visto un recupero progressivo ma non tale da coprire il trend negativo di inizio anno. Ad ogni modo, visto il recente andamento e visti i tempi di consegna delle auto che tendono a migliorare poco alla volta, non sarebbe sorprendente trovare il segno + davanti ai numeri dell’inizio del 2023.

L’unicità del mercato italiano

Entrando nel dettaglio, si scopre che il mercato italiano va al contrario del resto dell’Europa: mentre gli ultimi mesi del 2022 hanno fatto registrare numeri record per le vendite delle auto elettriche nel Vecchio Continente, con un 17% sul totale, in Italia le auto a batteria non piacciono. La conferma in numeri: nel Bel Paese le immatricolazioni di EV nel 2022 sono state 49.536, con una perdita del 26,6% rispetto al 2021. E questo permette al nostro Paese di andare controtendenza, unica nazione a far marcia indietro sulla diffusione delle auto a batteria.

Le altre motorizzazioni

Discorso diverso per le ibride: mild e full hybrid fanno registrare 454.989 immatricolazioni, con un 6,4% in più rispetto al 2021. Ok le mild hybrid, con un +2,6% anche per via del fatto che molte endotermiche sono diventate Mhev senza sostanziali cambiamenti, nell’utilizzo e nelle abitudini, per l’utente finale. Crescono tanto le quote delle full hybrid (+18,5%), forse il sistema più efficiente e facilmente fruibile da tutti in questo momento storico, dal momento che permette un reale e sensibile risparmio di carburante e non necessita di una presa per la ricarica. Le ibride plug-in, invece, seguono il trend delle elettriche: -2,7%. Perdono quote anche diesel e benzina, rispettivamente -20,1 e -16,2%, sprofondo il metano per via dei recenti prezzi alle stelle (-65,9%) e risponde presente il Gpl (+10,2%).