Prezzi benzina: in discesa nonostante la crisi di Governo

Il prezzo rimane al di sotto dei due euro, male il metano auto

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Calano le quotazioni internazionali e calano anche i prezzi nei distributori di carburante in Italia. Sono giorno, anzi, settimane ormai che vediamo scendere i prezzi ai distributori di carburante con un abbassamento, lieve ma costante, dei costi alle pompe di benzina e diesel. Non c'è bisogno di dirlo, i prezzi che vediamo sono comunque molto più alti della media e questi stanno provocando danni e "fastidi" a tanti italiani che devono anche pensare a come risparmiare sul carburante.

La buona notizia, questa volta, arriva da Eni (Eni S.p.A., originariamente acronimo di Ente Nazionale Idrocarburi , è un'azienda multinazionale creata dallo Stato italiano come ente pubblico nel 1953 sotto la presidenza di Enrico Mattei) che ha ben pensato di tagliare di 2 centesimi i prezzi. Tenendo sotto mano l'Osservaprezzi del Mise, il prezzo medio della benzina, in modalità self, è oggi di 2,009 euro al litro. Secondo le stime, già con l'inizio di questa settimana potremo trovare i distributori della benzina con i cartelli che mostrano un prezzo inferiore ai 2 euro al litro.

Tenendo sempre presente l'Osservaprezzi del Mise notiamo che il diesel, da qualche giorno, è ora sotto la soglia di allarme dei due euro con un prezzo medio di 1,964 euro al litro. Ovviamente il "servito" è ancora più caro. Ecco allora che la benzina si preannuncia a 2,150 euro al litro e il diesel a 2,108 euro al litro.

E i prezzi del GPL? Questi oscillano tra 0,830 a 0,847 euro/litro. Non arrivano, invece, buone notizie per il metano auto che continua a salire. Il suo prezzo oscilla tra 2,041 e 2,308 €/l.

C'è anche, ora, il problema della Crisi di Governo. Infatti il taglio dei prezzi sui carburanti è stato possibile anche tagliando le accise del Governo. Tutto il mese di luglio è ancora coperto dal taglio che consiste in una riduzione di circa 30 centesimi al litro. La proroga scade il 2 agosto ma si spera che, nonostante la Crisi di Governo, ci possa essere comunque un "aggiornamento" della proroga, cosi da tenere il carburante al di sotto del "prezzo di allarme" dei due euro.