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Waymo: a Phoenix robotaxi senza conducente

Phoenix si immerge nel futuro della mobilità

Su un’area di quasi 130 chilometri della capitale dell’Arizona, l’impresa del gruppo Alphabet dà il via al servizio, pronta a sfidare le rivali Zoox, Uber e Cruise. Durante i viaggi massima pulizia dei minivan per evitare il Covid e la prospettiva futura di un allargamento ad altre zone degli Usa. Phoenix si immerge nel futuro della mobilità. Giovedì 15 ottobre 2020 debutta il servizio di robotaxi a chiamata completamente automatizzato. A lanciarlo è l’impresa del gruppo Alphabet con sede a Mountain View, Waymo, che conferma il suo impegno nel trasformare anni di ricerca in una vera attività produttiva. Ancora pochi  giorni e le persone potranno viaggiare in minivan senza assistenti umani Pacifica, realizzati dal partner del progetto Fca. Entro poche settimane verrà lanciata anche l’app, per il momento si potrà viaggiare solo in un'area di appena 50 miglia quadrate (ovvero circa 129 chilometri) di Phoenix, “Poi - commenta il capo di Waymo, John Krafcik - offriremo spostamenti per un’area più ampia di 100 miglia quadrate (circa 259 chilometri). Alcuni dei furgoni avranno ancora degli assistenti a bordo”.
 

Pulizia accurata a bordo per evitare il virus

Il progetto al momento riguarda solo la capitale dell’Arizona, con prospettiva di allargamento anche in altri territori degli Usa. Ma ancora non si sa dove e quando. Il servizio avrebbe dovuto debuttare in primavera, prima dello stop per il Covid-19. “In quel periodo - prosegue ancora Krafcik - Waymo utilizzava un 5-10 per cento di veicoli senza assistente umano a bordo su un totale di mille-2 mila corse a settimana a Phoenix, limitate a un piccolo gruppo di clienti selezionato dall’impresa”. Nel frattempo, da inizio 2020 sono stati raccolti da investitori esterni più di tre miliardi di dollari (2,54 miliardi di euro), con il marchio del gruppo Alphabet pronto a duellare per avere la meglio sulle altre compagnie di robo-taxi rivali, come Zoox, Uber o Cruise.

La prima acquistata da Amazon ad inizio anno, la seconda rallentata per una causa dovuta ad un incidente tra una sua auto a guida autonoma e un pedone morto dopo l’impatto. La terza, controllata da General Motors, sta invece testando veicoli a San Francisco, ma finora non ha offerto corse al pubblico. “Waymo ha intensificato l'attenzione sull'igiene dei suoi veicoli”, spiega Krafcik. “Monitoreremo i furgoni da remoto e i dipendenti ricorderanno ai viaggiatori di tenere le mascherine a bordo - così vengono rassicurati i clienti più timorosi nel prendere un taxi con la pandemia dal capo dell’impresa.  - “I nostri veicoli verranno puliti regolarmente nell'ambito di una partnership di manutenzione e gestione con il rivenditore AutoNation”. Mentre Fiat Chrysler, conclude, “ha progettato un sistema capace di cambiare l’aria del minivan dopo ogni viaggio”.