Autovelox: cosa dice il Codice della Strada se il cartello non c'è

In alcuni casi molto specifici la multa fatta dall'autovelox fisso non è valida e più essere annullata

Articolo aggiornato il
da
Giuseppe Croce
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Una recente sentenza del Tribunale di Rovereto, in Trentino Alto Adige, ha fatto chiarezza sulla validità delle multe effettuate in modo autonomo dagli autovelox fissi su strada extraurbana secondaria. Il tribunale ha stabilito che, in casi molto specifici, queste multe non sono valide, sancendo l'annullamento di provvedimenti anche in presenza di un superamento notevole dei limiti di velocità consentiti.

Autovelox: la sentenza di Rovereto

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La vicenda, che ha portato a questa importante decisione, risale a una sera di febbraio di due anni fa. Un automobilista è stato immortalato dall'autovelox fisso del Mossano mentre viaggiava a 130 km/h lungo la strada provinciale 90 (SP90) della Destra Adige, in un tratto dove il limite massimo consentito era di soli 70 km/h. La violazione ha fatto scattare una maxi-sanzione di circa 550 euro, recapitata a casa del conducente in pochi giorni.

In primo grado, il giudice di pace aveva respinto il ricorso dell'automobilista, confermando la piena validità della multa sulla base del fatto che l'apparecchio fosse regolarmente approvato. Tuttavia, in fase di appello, il Tribunale di Rovereto ha ribaltato la sentenza e ha annullato il verbale. L'esito favorevole all'automobilista non è stato determinato da problemi tecnici legati al dispositivo o alla sua omologazione, ma da un vizio nel posizionamento della segnaletica.

Il conducente aveva infatti dimostrato di essersi immesso sulla strada provinciale uscendo da una via laterale, il Maso Foianeghe, a poche decine di metri dall'autovelox. Sebbene il Comune sostenesse che si trattasse di una strada privata, i documenti hanno dimostrato la sua natura di intersezione pubblica comunale. 

Il Codice della Strada stabilisce la "regola del chilometro": fuori dai centri abitati, qualora il limite imposto sia diverso da quello standard previsto per quella categoria di strada (in questo caso un limite specifico di 70 km/h anziché i consueti 90 km/h della SP90), deve esserci almeno un chilometro di distanza tra il cartello stradale e la postazione di controllo.

In presenza di un'intersezione, la giurisprudenza è chiara: il cartello del limite di velocità deve essere ripetuto e la distanza minima di un chilometro va calcolata dal nuovo segnale posto dopo l'incrocio. In assenza di questo cartello ripetuto dopo il Maso Foianeghe, l'automobilista non ha avuto il corretto preavviso prescritto dalla legge; l'autovelox non poteva essere collocato in quel punto, rendendo l'intero accertamento illegittimo.

Autovelox: cosa dice il Cds

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Ma cosa succede quando l'autovelox è debitamente segnalato e il rilevamento è valido? In caso di irregolarità confermata, il Codice della Strada (Cds) applica un sistema sanzionatorio severo, proporzionato alla gravità dell'eccesso di velocità. In fase di misurazione, è sempre prevista una tolleranza a favore dell'automobilista pari a 5 km/h per le velocità registrate entro i 100 km/h.

Le sanzioni si articolano in quattro fasce specifiche:

-Se si supera il limite di non oltre i 10 km/h, l'infrazione comporta una sanzione amministrativa compresa tra 42 e 173 euro.

-Per un eccesso dai 10 ai 40 km/h oltre il consentito, la sanzione pecuniaria va dai 173 ai 694 euro e prevede, inoltre, la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.

-Qualora il superamento sia compreso tra i 40 e i 60 km/h, la multa oscilla tra i 543 e i 2.170 euro, accompagnata dalla sottrazione di 6 punti dalla patente.

-Se la velocità va oltre il limite di 60 km/h o più, le conseguenze sono durissime: l'ammenda va da 845 a 3.382 euro, vengono decurtati 10 punti e scatta la sospensione della patente dai 6 ai 12 mesi. In caso di recidiva nell'arco di due anni per questa stessa violazione, è prevista addirittura la revoca della patente.

Il Cds stabilisce anche delle aggravanti. L'importo della multa viene maggiorato di un terzo se l'infrazione è commessa in orario notturno, ossia tra le 22:00 e le 07:00 del mattino. Nel caso in cui il mezzo utilizzato sia speciale (come veicoli per il trasporto di cose, mezzi d'opera o per merci pericolose), si applica il raddoppio sia della contravvenzione sia delle sanzioni accessorie. Le sanzioni si inaspriscono ulteriormente se l'eccesso di velocità è commesso da un neopatentato (chi ha conseguito la patente da meno di tre anni).

Infine, la legge offre la possibilità di pagare la multa con un importo ridotto del 30% se il saldo avviene entro 5 giorni dalla ricezione della notifica. Tuttavia, questa opzione è valida esclusivamente per quelle violazioni che non comportano conseguenze accessorie gravi, come la sospensione o la revoca del documento di guida.