Auto per neopatentati: cosa comprare

Da fine 2024 i neopatentati devono rispettare regole più stringenti e, in fase di acquisto di un'auto, stare attenti ai nuovi limiti di peso e potenza che possono guidare

Articolo aggiornato il
da
Giuseppe Croce
fiat grande panda neopatentati

Con la recente e importante riforma del Codice della Strada, le cui norme sono entrate formalmente in vigore il 14 dicembre del 2024, le regole e i limiti per i neopatentati sono state profondamente aggiornate e, adesso, sono pienamente operative su tutto il territorio nazionale. 

Di conseguenza, tutti i neopatentati, senza alcuna eccezione, devono obbligatoriamente rispettarle per affrontare i primi anni di guida in sicurezza e non incorrere in gravi problemi legali. Sono previste sanzioni estremamente dure per chi decide di non rispettare queste nuove regole, sanzioni che vanno dalle multe salate fino alla sospensione del documento di guida. 

Di contro, però, la normativa ha aperto le porte a una novità molto apprezzata: la gamma di veicoli che è possibile guidare da neopatentati oggi è decisamente molto più grande che in passato, permettendo ai nuovi conducenti di mettersi al volante di automobili più confortevoli, moderne e dotate di avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS).

Cosa si intende per neopatentati

neopatentati

Il termine "neopatentato" definisce colui che ha conseguito la patente di guida (categoria B) da un periodo di tempo limitato ed è, per questo motivo, sottoposto a una serie di regole di prudenza aggiuntive rispetto agli autisti più esperti. La riforma del 2024 introduce differenze sostanziali rispetto alla precedente normativa. 

In passato, i limiti riguardanti la potenza dell'auto consentita decadevano dopo un solo anno dal conseguimento della patente. Oggi, invece, la durata delle limitazioni sulla potenza è stata estesa a tre anni completi. Per chiarezza, vige un regime transitorio: chi ha preso la patente fino al 13 dicembre 2024 seguirà la vecchia normativa (limite di 1 anno per la potenza), mentre chiunque consegua la patente dal 14 dicembre 2024 in poi sarà considerato neopatentato per ben 3 anni. 

Durante tutto questo periodo, dovrà attenersi ai nuovi e più ampi limiti di potenza, ai limiti di velocità (massimo 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali) e al divieto assoluto di bere alcolici.

 

Limiti di potenza per i neopatentati

audi ai

L'allungamento del periodo a tre anni è stato controbilanciato da un notevole innalzamento dei parametri tecnici. Attualmente, per essere guidata regolarmente da un neopatentato, un'autovettura (categoria M1) deve rispettare contemporaneamente due requisiti: un rapporto tra potenza e tara (peso) non superiore a 75 kW per tonnellata, e una potenza massima assoluta del motore che non superi i 105 kW, equivalenti a circa 142 cavalli. Nella precedente normativa, i vincoli erano ben più stringenti, poiché il rapporto potenza/tara era limitato a soli 55 kW/t e il tetto massimo di potenza si fermava ad appena 70 kW (95 CV).

Per verificare rapidamente e senza possibilità di errore se un neopatentato può guidare una specifica auto, il metodo più sicuro è utilizzare il Portale dell'Automobilista. Navigando sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.ilportaledellautomobilista.it), bisogna entrare nella sezione "Servizi Online" o "Verifica da solo" e selezionare la voce "Limiti guida neopatentati". 

Inserendo il numero di targa del veicolo nell'apposito campo di ricerca, il sistema restituisce una risposta immediata confermando se l'automobile è idonea per la guida da parte di un neopatentato.

Limiti potenza per le auto elettriche ai neopatentati

geely e2 neopatentati

Per quanto riguarda la mobilità a zero o basse emissioni, la regola generale prevede che per le auto elettriche o ibride plug-in il limite del rapporto potenza/tara scenda a 65 kW/t, pur mantenendo sempre saldo il limite massimo assoluto complessivo di 105 kW (142 CV) per il veicolo. Ma c'è una particolarità tecnica fondamentale che gioca a enorme vantaggio delle auto elettriche. 

La potenza che la legge prende in considerazione per l'idoneità del veicolo non è la "potenza di picco" (cioè la potenza massima erogata istantaneamente dal motore), bensì la "potenza omologata" riportata sulla carta di circolazione, la quale corrisponde alla potenza media erogabile in modo continuativo nell'arco di 30 minuti. 

Grazie a questo criterio normativo, ai neopatentati è incredibilmente permesso guidare veicoli 100% elettrici in grado di raggiungere potenze di picco sbalorditive, fino a 250 kW (340 CV), purché il loro valore omologato a libretto non oltrepassi la soglia dei 105 kW. Questo dettaglio incentiva enormemente l'utilizzo di vetture a zero emissioni sin dalle primissime esperienze alla guida.

Multe e sanzioni per i neopatentati

multe neopatentati

Il nuovo Codice della Strada promuove una guida responsabile ed è severissimo con i trasgressori. Se un neopatentato si mette alla guida di un'auto fuori dai parametri di potenza imposti dalla legge, rischia una sanzione amministrativa pecuniaria che oscilla da un minimo di 165 euro a un massimo di 660 euro. A questa multa salata si accompagna inevitabilmente la sospensione della patente di guida per un periodo compreso tra i due e gli otto mesi; in caso di recidiva, la sospensione può prolungarsi addirittura fino a 18 mesi.

I rischi, però, non si limitano alle sole sanzioni statali. C'è un pericolo economico di dimensioni considerevoli legato alle coperture assicurative: in caso di incidente stradale in cui il neopatentato ha responsabilità, se questi si trova al volante di una vettura non idonea, la compagnia assicurativa è autorizzata a esercitare il cosiddetto "diritto di rivalsa". Questo significa che l'assicurazione, dopo aver indennizzato la controparte per i danni provocati, può pretendere dal proprio assicurato il rimborso integrale della cifra pagata, portando a conseguenze finanziarie potenzialmente devastanti.

Infine, bisogna tenere sempre a mente le altre regole auree del nuovo guidatore: durante i primi 3 anni, la decurtazione dei punti della patente per qualsiasi infrazione stradale è raddoppiata (ad esempio un'infrazione da 5 punti costerà 10 punti). Rimane inoltre sacro e inderogabile il principio della tolleranza zero per l'alcol (0,0 g/l), con sanzioni penali e amministrative estreme, e sospensioni di patente molto lunghe, per chi viene colto alla guida dopo aver bevuto anche minime quantità di sostanze alcoliche.