Codice della Strada: le nuove regole per il semaforo rosso

Il nuovo testo chiarisce quando una telecamera automatica può multare un automobilista al semaforo rosso

Articolo aggiornato il
da
Giuseppe Croce
semaforo rosso cds

Con l'entrata in vigore della Legge n. 177 del 25 novembre 2024 (operativa dal 14 dicembre 2024), sono state introdotte diverse e importanti novità al Codice della Strada. Tra le modifiche più attese dagli automobilisti vi sono sicuramente i chiarimenti sulle multe fatte tramite le telecamere automatiche montate ai semafori, cioè gli impianti comunemente noti come T-Red, Photored e simili. 

In passato, il raggio di azione di questi dispositivi era stato interpretato in modo estremamente ampio, arrivando a sanzionare chiunque commettesse anche la minima imprecisione in frenata. Tuttavia, con le nuove regole il numero delle multe valide si riduce notevolmente, mettendo un freno a molti dei contenziosi che per anni hanno riempito le aule dei giudici di pace italiani.

Semaforo rosso: cosa cambia col nuovo CdS

semaforo rosso codice della strada

Il fulcro di questa riforma risiede nella profonda modifica dell'articolo 201 del Codice della Strada, la norma che disciplina la notifica delle violazioni e i casi in cui è consentita la contestazione differita, ovvero senza che il conducente venga fermato sul posto da un agente.

Il nuovo testo legislativo stabilisce un principio estremamente netto: i dispositivi da remoto come i T-Red possono operare in modo completamente automatico esclusivamente per accertare il passaggio vero e proprio con il semaforo rosso. Questo si traduce nell'attraversamento fisico dell'intersezione stradale mentre la lanterna proietta luce rossa.

Di conseguenza, fermarsi con le ruote oltre la linea bianca di arresto senza impegnare l'incrocio non è più una condotta sanzionabile in automatico a distanza. Questa specifica violazione ricade infatti sotto un'altra disposizione (il comma 2 dell'art. 146). Per poter multare chi oltrepassa unicamente la striscia bianca, è oggi obbligatoriamente necessaria la presenza fisica di un agente di polizia sul posto in grado di rilevare e contestare l'infrazione in tempo reale. 

Se ricevete a casa una sanzione prodotta in automatico per questo motivo, il verbale è da considerarsi illegittimo e può essere annullato tramite ricorso.

Resta tuttavia un'avvertenza essenziale: se la vettura si ferma superando non solo la linea, ma anche il semaforo stesso, alcuni giudici potrebbero comunque equiparare la manovra a un attraversamento col rosso a tutti gli effetti.

Semaforo rosso: multe e sanzioni

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Per comprendere appieno il peso della riforma varata con la Legge 177/2024, è fondamentale analizzare le diverse sanzioni previste dall'articolo 146 del Codice della Strada in base alla gravità dell'infrazione.

Il passaggio con il semaforo rosso è severamente punito e rimane il bersaglio principale delle telecamere automatiche. Il Codice prescrive infatti per questa condotta:

"Art. 146, comma 3: Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell'agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 167 a euro 665".

Oltre alla corposa multa pecuniaria, questa violazione comporta la decurtazione di 6 punti dalla patente. Il legislatore si dimostra inoltre ancora più inflessibile nei confronti di chi ha la tendenza a ripetere l'errore:

"Art. 146, comma 3-bis: Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi".

Per chi, al contrario, pur fermandosi tempestivamente per evitare pericoli, commette l'errore di oltrepassare solo la linea di arresto, la situazione è ben diversa. Questa fattispecie è regolata da un comma differente:

"Art. 146, comma 2: Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale [...] è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173".

Si tratta dunque di una violazione nettamente meno grave: oltre a prevedere una sanzione amministrativa molto inferiore, comporta la perdita di soli 2 punti dalla patente. Grazie al nuovo Codice, questa specifica infrazione minore potrà essere sanzionata soltanto se contestata di persona dalle forze dell'ordine e non più da un occhio elettronico infallibile.