Se la batteria si scarica improvvisamente si deve procedere alla messa in moto dell’auto in altro modo. Vi sono tre soluzioni: collegare la propria vettura ad un’altra tramite cavi, in modo da trasferire la potenza necessaria al fine di far avviare il motore, collegare la batteria ad un cosiddetto "booster", oppure l’accensione a strappo (cioè a spinta).
E' sempre meglio preferire le prime due opzioni, per questioni di sicurezza perché, se la batteria è scarica, molti sistemi dell'auto non funzionano durante la partenza a strappo (ad esempio il servosterzo e il servofreno).
Se si collega la batteria della propria auto a quella di un'altra autovettura, è bene scegliere un’auto quanto più simile a quella in panne in termini di specifiche tecniche dell’impianto elettrico e di cilindrata del motore. Questo perché le batterie hanno caratteristiche tecniche tarate sul motore che devono avviare, soprattutto il cosiddetto "spunto" (la corrente massima che una batteria è in grado di erogare tutta insieme).
Se proviamo ad avviare un grosso diesel con la batteria di una Panda benzina, quindi, non solo è difficile che ci riusciamo, ma è anche probabile che provandoci finiamo per scaricare, o peggio ancora danneggiare, la batteria della panda.
Fatte queste premesse, la procedura è molto semplice: si posizionano le vetture o una a fianco dell’altra o una di fronte all’altra, in modo da avere le due batterie quanto più vicine possibile. A questo punto si collega il cavo rosso al polo positivo (simbolo +) dell’auto in soccorso e successivamente l’altro cavo al polo positivo dell’auto in panne. Dopo si passa a collegare il cavo nero al polo negativo (simbolo -) dell’auto in soccorso e l’altro morsetto del cavo nero a una parte in metallo dell’auto in panne, come un punto del telaio.
Una volta fatto si procede a mettere in moto l’auto con la batteria carica tenendola a regime costante di circa 2.000 giri/min (anche un po’ meno se diesel, anche un po’ di più se benzina). Dopo qualche minuto si può provare ad accendere la vettura con batteria scarica, lasciando i cavi collegati. Se l’auto con batteria scarica va in moto si può procedere a scollegare i cavi in modo inverso a come sono stati collegati.
Per concludere, è bene lasciare il motore della vettura in panne acceso per almeno una decina di minuti in modo che possa auto-ricaricare la batteria. Il consiglio è comunque quello di andare immediatamente dall'elettrauto e comprare una batteria nuova per non ritrovarsi dopo poco tempo nella medesima situazione.
Negli ultimi anni è arrivata sul mercato una soluzione molto comoda, che permette di avviare un'auto con batteria scarica senza usare una seconda auto. Si tratta del cosiddetto "booster", che è una sorta di grosso powerbank al quale sono connessi dei cavi simili a quelli già visti per la prima soluzione.
Il booster si ricarica a casa con una normale presa elettrica, o addirittura tramite caricatore USB, e si tiene in auto in attesa che serva. Quando la batteria si scarica e l'auto non parte, è sufficiente aprire il cofano dell'auto e collegare i poli della batteria ai cavetti del booster.
La maggior parte dei booster è in grado di capire da solo a che tipo di batteria è stato connesso e di settare i suoi parametri in autonomia: basta quindi accenderlo, collegarlo e aspettare qualche minuto affinché il booster trasferisca un po' di energia alla batteria, quanto basta per permettere l'avviamento del motore.
Quando saremo riusciti ad avviare il motore, quindi, potremo lasciarlo girare per qualche minuto e rimuovere il booster. Vale sempre il consiglio di portare prima possibile l'auto dall'elettrauto.
Infine, è possibile (ma poco consigliabile, specialmente se non siamo molto esperti), far partire l'auto a strappo. Si tratta, in buona sostanza, di spingere la vettura con il cambio in folle e poi, appena ha raggiunto una velocità di qualche chilometro orario, si mette la seconda e si lascia la frizione (col cambio automatico, quindi, niente partenza a strappo).
L'auto subirà un contraccolpo, ma se la batteria non è troppo malmessa molto probabilmente il motore partirà. Ancora una volta, lasciarlo girare per qualche minuto prima di ripartire subito per l'autofficina.
La partenza a strappo è fattibile solo in luoghi sicuri, come grandi parcheggi con poche auto o spazi privati, e se c'è qualcuno che può spingere l'auto mentre noi restiamo al volante: farla a sportello aperto per poi entrare al volo è sconsigliatissimo. Come è logico immaginare, la partenza a strappo in una strada in discesa molto libera è l'eventualità col maggior tasso di successo.