Cosa fare quando si ha la batteria dell’auto a terra

Ecco come comportarsi se si rimane a piedi con la propria auto per colpa della batteria scarica. Tutta la procedura per farla ripartire coi cavi collegandola a un’altra auto

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Nella vita da automobilista, può capitare di imbattersi nel caso in cui la batteria si scarichi e, dunque, di rimanere a piedi. Si tratta di un problema che può capitare indipendentemente dal modello e dal marchio dell’auto, dal momento che è normale usura il fatto che la batteria, dopo un periodo più o meno lungo di utilizzo giunga a fine vita. E a meno che non ci si trovi a casa o già in un’autofficina specializzata è bene sapere quali siano le norme da mettere in pratica per ricaricare la batteria, con o senza cavi, in modo da poter accendere la vettura, nell’attesa di sostituire la batteria con una nuova.

Cause e sintomi

Quando la batteria si scarica di colpo senza fornire alcun preavviso può capitare che non si accenda nemmeno il quadro strumenti. Le cause della batteria scarica sono da ricondurre a un utilizzo prolungato di diversi anni, oppure se per un certo lasso di tempo l’auto non è mai stata messa in moto. Ma anche un cattivo utilizzo dell’auto, come ad esempio dimenticare i fari accesi (anche se ormai le macchine moderne hanno praticamente tutte la facoltà di spegnere automaticamente i fari), provoca un effetto negativo sulla batteria. I sintomi per capire che la batteria sta per cedere possono essere diversi: la difficoltà di accensione in primis, l’accensione della spia della batteria e la debolezza dei fari di notte. Se si avvertono questi segnali, il consiglio è quello di recarsi subito da un elettrauto per una verifica del problema e, nel caso, per sostituire la batteria.

Avviare il motore

Se la batteria si scarica improvvisamente si deve procedere alla messa in moto dell’auto in altro modo. Vi sono due soluzioni: collegare la propria vettura ad un’altra tramite cavi, in modo da trasferire la potenza necessaria al fine di far avviare il motore, oppure l’accensione a spinta. Possibilmente è da preferire la prima opzione, cercando di scegliere un’auto quanto più simile a quella in panne in termini di specifiche tecniche dell’impianto elettrico. Si posizionano le vetture o una a fianco dell’altra o una di fronte all’altra, in modo da avere le due batterie quanto più vicine possibile. A questo punto si collega il cavo rosso al polo positivo (simbolo +) dell’auto in soccorso e successivamente l’altro cavo al polo positivo dell’auto in panne. Dopo si passa a collegare il cavo nero al polo negativo (simbolo -) dell’auto in soccorso e l’altro morsetto del cavo nero a una parte in metallo dell’auto in panne, come un punto del telaio. Una volta fatto si procede a mettere in moto l’auto con la batteria carica tenendola a regime costante di circa 2.000 giri/min (anche un po’ meno se diesel, anche un po’ di più se benzina). Dopo qualche minuto si può provare ad accendere la vettura con batteria scarica, lasciando i cavi collegati. Se l’auto con batteria scarica va in moto si può procedere a scollegare i cavi in modo inverso a come sono stati collegati. Per concludere, è bene lasciare il motore della vettura in panne acceso per almeno una decina di minuti in modo che possa auto-ricaricare la batteria. Il consiglio è comunque quello di acquistare una batteria nuova per non ritrovarsi dopo poco tempo nella medesima situazione.