Danni da grandine alla carrozzeria: quanto costa ripararli
Carrozzeria, plastiche e cristalli possono essere danneggiati gravemente dalla grandine, con costi di riparazione anche molto elevati
Se un tempo le grandinate erano un evento raro, oggi i temporali improvvisi con chicchi di grandi dimensioni colpiscono sempre più spesso le auto parcheggiate all'esterno. I danni subiti possono essere ingenti e, se gravi come l'intaccamento della vernice, è fondamentale ripararli il prima possibile per evitare conseguenze ben più spiacevoli, come la formazione di ruggine e la progressiva rovina della carrozzeria esposta alle intemperie. I prezzi delle riparazioni, tuttavia, rischiano di essere molto alti, specialmente se l'auto da riparare è di nuova generazione e dotata di tecnologie avanzate o materiali specifici.
Grandine: i danni alla carrozzeria

I danni alla carrozzeria si dividono in diverse categorie di gravità, che ne determinano direttamente l'approccio e il costo. Il danno più lieve è il semplice "bollo", un'ammaccatura in cui l'impatto del ghiaccio spinge la lamiera verso l'interno senza danneggiare la vernice. In questi casi si interviene con speciali attrezzature chiamate "levabolli" e una tecnica a freddo (Pdr), che restituisce la forma originale senza dover stuccare o riverniciare.
Il costo parte da circa 50 euro per singolo bollo, per una spesa complessiva che si aggira mediamente intorno ai 1.000 euro per un'ordinaria operazione di rimozione sulla vettura. Se invece la grandine ha fatto "saltare" la vernice, è necessario procedere a operazioni di carrozzeria più invasive, che fanno inevitabilmente lievitare i costi portando la spesa facilmente tra i 2.000 e i 3.000 euro.
Il livello peggiore si ha con grandinate così violente da spaccare i componenti o rendere antieconomico il ripristino, costringendo il carrozziere alla completa sostituzione di parti estese come tetti o lamierati. In questo caso le variabili in gioco sono moltissime e dipendono dai prezzi dei ricambi decisi dalla casa madre: ad esempio, i pannelli in alluminio resistono meglio agli impatti ma sono estremamente impegnativi e costosi da riparare rispetto alla normale lamiera, così come un faro laser costerà molto più di quello di un'utilitaria.
Nei casi più gravi, che richiedono un importante lavoro di sostituzione, l'ammontare dei costi di ripristino può balzare attorno ai 5.000 euro.
Grandine: i danni ai cristalli

Le perturbazioni più violente non si limitano alle lamiere, arrivando a mandare in frantumi i finestrini e persino il parabrezza dell'auto che, pur essendo progettato per essere il vetro più resistente per motivi di sicurezza, rischia di cedere pesantemente sotto i colpi del ghiaccio.
Quando un vetro viene infranto o seriamente spaccato, la riparazione non è possibile e l'unica soluzione è procedere alla sua completa sostituzione. Anche per queste componenti, i costi e le tempistiche sono fortemente influenzati dalla tecnologia presente a bordo. Sulle auto di nuova generazione, infatti, l'avvento dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) ha reso il cambio del parabrezza un'operazione complessa e non più scontata.
Le telecamere e i radar interni fissati al vetro devono essere non solo smontati e riposizionati, ma obbligatoriamente ricalibrati per far sì che tutti i dispositivi di sicurezza del veicolo possano operare normalmente. Questa ritaratura elettronica, necessaria dopo la sostituzione, richiede che i centri specializzati impieghino maggiore tempo e attrezzature specifiche, fattori che comportano un inevitabile incremento dei costi di manodopera e della spesa finale.