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Ferrari 488 Pista: bolide da strada del Cavallino

Un motore evoluto all’estremo e un nome sibillino, ecco la Ferrari 488 Pista

Il V8 montato sulla 488 Pista è stato eletto miglior motore per il quarto anno consecutivo e Best of the Best degli ultimi vent'anni, ora condiviso con la nuovissima F8 Tributo che ha sostituito la 488 Gtb. La Ferrari 488 Pista, invece, si inserisce nel solco delle stradali più predisposte alle competizioni, inaugurato nel 2003 dalla Challenge Stradale, proseguito nel 2007 con la 430 Scuderia sviluppata con le indicazioni di Michael Schumacher, per arrivare alla 458 Speciale del 2013. 

Ferrari 488 Pista: com'è fatta

La 488 Pista porta al debutto il sistema S-Duct, ereditato dalla Formula 1 e già travasato sulla F8 Tributo: si tratta di un condotto a forma di “S” che convoglia l’aria in ingresso nella parte inferiore del paraurti lungo la superficie del cofano, in modo da schiacciare a terra l’anteriore alle alte velocità. Particolare attenzione è stata poi dedicata ai lati delle grosse prese d’aria anteriori, con le estremità dello splitter che permettono di pulire il flusso sulla fiancata e di incanalarlo verso le bocche dell’intercooler. L’uscita del flusso avviene attraverso le feritoie sul paraurti posteriore. La posizione centrale del V8 longitudinale permette alla linea del lunotto di scendere delicatamente verso lo spoiler, decisamente piùpronunciato, mentre le dimensioni dell’ala posteriore salgono in lunghezza ed altezza per aumentare il downforce, senza tuttavia snaturare la silhouette della 488 Pista. Le modifiche all’ala sono bilanciate da quelle al diffusore, anch’esso piùesteso, oltre ad esser dotato di piccole paratie arcuate figlie dell’esperienza in Formula 1. Tra le paratie si trovano le feritoie mobili che vengono aperte di 17° quando la centralina rileva che l’auto si trova in rettilineo. Non meno importante il contributo all’efficienza aerodinamica proveniente dalle modifiche al fondo della vettura, concentrate soprattutto nella zona anteriore grazie alla nuova posizione dei radiatori.

Ferrari 488 Pista: gli interni

L’atmosfera all’interno è decisamente racing, ma senza rinunce sul piano della qualità e dell’eleganza. Sparisce il cassettino portaoggetti, così come il piccolo display posto sulla plancia di fronte al sedile del passeggero. Fibra di carbonio, Alcantara, pedane e pedaliera in alluminio dominano gli interni. Il volante rivestito in pelle è un concentrato di tecnologia, con la corona arricchita dal tasto rosso di avviamento, i pulsanti delle frecce, quello per la taratura delle sospensioni, il manettino per le modalità di guida e l’indicatore a Led del cambio marcia posizionato nella parte superiore. Poco più indietro si trovano i due grossi paddle in carbonio ed il quadro strumenti. I sedili sportivi sono rivestiti in Alcantara con cuciture manuali a contrasto, naturalmente progettati per offrire il massimo contenimento, con l’ausilio delle cinture rosse a quattro punti.

Ferrari 488 Pista: come va

Tutte le Ferrari del nuovo millennio hanno, di volta in volta, migliorato la guidabilità in rapporto alle prestazioni. La 488 Pista eleva queste caratteristiche senza essere impegnativa in condizioni normali, per entrare nei territori inesplorati della Gtb solo quando si trova in un circuito. Su strada, non intimorisce il guidatore nei primi chilometri percorsi, oltretutto sotto una pioggia battente. Il manettino sul volante prevede 5 modalità di guida: Wet, Sport, Race, CT off ed Esc Off. Le prime due assecondano le andature tranquille, con l’Esc pronto ad intervenire, soprattutto in modalità Wet, quando si esagera col gas. L’assetto, pur rigidissimo, riesce ad assorbire perfettamente le asperità del terreno evitando fastidiosi saltellamenti, soprattutto dopo aver selezionato la modalità “asfalto sconnesso” che gestisce le sospensioni adattive.

Ferrari 488 Pista: un'esplosione di potenza

Il discorso cambia sensibilmente già in modalità Race, con il potenziale pronto ad esplodere già sotto i 4.000 giri per diventare un crescendo entusiasmante non appena viene varcata tale soglia. L’adrenalina schizza in alto mentre l’accelerazione ti incolla al sedile, sempre accompagnata dalla rassicurante sensazione di aderenza data da un avantreno attaccato al terreno con gli artigli. Più si guida, più diventa coinvolgente, vista la relativa facilità con cui la 488 Pista si lascia gestire ad alta velocità. All’esaltazione contribuisce anche l’automatico doppia frizione a 7 rapporti ereditato dalla F1, che già in modalità Race trasforma le cambiate in salita (30ms più veloci rispetto a Wet e Sport) in piacevoli fucilate sulla schiena. In frenata entra in gioco l’ottimo bilanciamento tra i due assi, che permette al posteriore di seguire sempre l’anteriore anche quando si entra in curva con molto carico sul davanti. Tra le curve la Pista si inserisce come un rasoio, con l’aiuto offerto dal sistema Ferrari dynamic enhancer (Fde) portato al debutto dalla Pista. Si tratta del controllo di dinamica laterale che in grado di intervenire sull’impianto frenante. In percorrenza ed uscita di curva, l’Fde interviene in anticipo, con leggere attuazioni sulle pinze dei freni. Si può anche scegliere Esc off per mettere a riposo tutti i sistemi di sicurezza, ma già CT off è perfetto per vivere una fantastica esperienza di guida senza filtri. 

Ferrari 488 Pista: scheda tecnica e prezzo

 

Motore: otto cilindri a V turbo 3.902 cc; potenza 720 Cv a 8.000 giri; coppia massima 770 Nm a 3.250 giri.

Trasmissione: F1 a doppia frizione, 7 marce.

Trazione: posteriore.

Dimensioni: lunghezza 4.605 mm; larghezza 1.975 mm; altezza 1.206 mm, passo 2.650 mm; peso a secco 1.280 kg, 1.535 kg in ordine di marcia.

Prestazioni: velocità massima 340 km/h; accelerazione 0-100 km/h 2,8 secondi.

Consumo misto: 12 l/100 km; emissioni CO2 263 g/km.

Prezzo: a partire da 293.000 euro.