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Area B Milano: come funziona, chi può entrare

Un regolamento articolato con alcune esenzioni

Area B

A partire dal 1° gennaio 2019 è attiva l’Area B a Milano, operativa a tutti gli effetti dal 25 Febbraio 2019. Va ad aggiungersi all’Area C, attiva nel capoluogo lombardo fin dal 2012, delimitando l’accesso e la circolazione per veicoli ritenuti inquinanti e quindi non autorizzati. Il comune di Milano punta ad allargare quanto più possibile l’Area B per massimizzare gli effetti della riduzione delle emissioni, pur senza renderne a pagamento l’accesso.

Le stime dicono che tra il 2019 e il 2026, l’Area B permetterà a Milano una riduzione delle emissioni atmosferiche generate dal traffico pari a 25 tonnellate di PM10 e di 900/1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Va ricordato che nel maggio del 2018 l’Italia è stata deferita alla Corte Europea per il mancato rispetto dei limiti di qualità dell’aria relativi proprio al PM10 (le polveri sottili) ed è ancora aperta la procedura di infrazione per il superamento dei limiti di qualità dell’aria relativi al biossido d’azoto (NO2).

Come funziona l'Area B a Milano

L’Area B a Milano è interdetta ai veicoli più vecchi e inquinanti durante gli orari più trafficati, lasciando libero però l’accesso occasionale o quello negli orari di utilizzo meno intenso. Agli automobilisti che accedono senza permesso o requisiti alla zona vietata viene inviata una comunicazione, senza sanzione, che spiega come iscriversi al sistema “Area B” per avere diritto agli ingressi occasionali. Solo dopo aver ricevuto tale comunicazione – e dopo aver terminato gli ingressi liberi – il trasgressore sarà sanzionato. Se l’utilizzatore del veicolo che non ha diritto a circolare nell’Area B entra quotidianamente nella zona limitata riceve comunicazione dei limiti temporali massimi per non incappare in alcuna sanzione con circa altri 20 giorni di accesso per il resto dell’anno.

Con l’entrata in vigore del provvedimento e per tutto il 2019, ogni utente dispone di 50 giorni di libera circolazione, e al primo accesso riceve l’invito ad iscriversi al portale dal quale controllare e gestire i propri accessi. Dal secondo anno, poi, i residenti e le imprese di Milano dispongono di 25 giorni all’anno di ingresso libero, i non residenti dispongono 5 giorni/anno di ingresso libero prima di incorrere in una sanzione. I varchi dell’Area B a Milano sono 185 e copriranno una superficie di ben 129 Kmq, già a partire dal mese di Febbraio 2019 dispongono di un’adeguata segnaletica. L’attuale Area C di Milano rimane invariata nella sua planimetria con i 43 varchi elettronici già installati su una superficie totale di 8,2 Kmq.

Quali auto o moto possono entrare?

A breve per l’accesso all’Area B a Milano sarà possibile verificare i dati del veicolo in tempo reale con relativo controllo targa. In ogni caso si potrà iniziare a verificare i dati del libretto di circolazione e confrontarli con le scadenze indicate di seguito delle categorie di veicoli che non potranno entrare in area B a Milano:

21 gennaio 2019: benzina euro 0, diesel euro 0, 1, 2, 3;

1 ottobre 2019: auto diesel euro 4 e diesel 0, 1, 2, 3, 4 con FAP omologato euro 4 installato dopo il 31.12.2018

1 ottobre 2020: benzina euro 1, merci diesel euro 4 e diesel 0,1,2,3,4 con FAP omologato euro 4 installato dopo il 31.12.2018

1 ottobre 2022: auto benzina euro 2 e diesel euro 5 e diesel 0,1,2,3,4 con FAP omologato euro 4 installato entro il 31.12.2018

1 ottobre 2024: merci benzina euro 2 e diesel euro 5 e diesel 0,1,2,3,4 con FAP omologato euro 4 installato entro il 31.12.2018

1 ottobre 2025: benzina euro 3, auto e merci leggeri diesel euro 6 A, B, C acquistati dopo il 31.12.2018, diesel euro 6 A, B, C acquistati entro il 31.12.2018 con deroga fino al 1 ottobre 2028, diesel euro 6 D-TEMP, D con deroga al 1 ottobre 2030; diesel pesante euro VI e euro V con FAP omologato euro VI con deroga al 1 ottobre 2030; diesel euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6 speciali o macchine di servizio con FAP oppure con dichiarazione di impossibilità a mettere il FAP derogati al 1 ottobre 2030;

1 ottobre 2028: benzina euro 4

Ciclomotori e Motoveicoli

dal 21 gennaio 2019: ciclomotori e motoveicoli 2 tempi euro 0, 1;

dal 1 ottobre 2019: ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 0, 1;

dal 1 ottobre 2024: ciclomotori e motoveicoli a 2 tempi euro 2, ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 2, ciclomotori e motoveicoli benzina a 4 tempi euro 0, 1;

dal 1 ottobre 2025: ciclomotori e motoveicoli 2 tempi euro 3, ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 3, ciclomotori e motoveicoli benzina a 4 tempi euro 2, ciclomotori e motoveicoli 2 tempi euro 4 derogate al 1 ottobre 2030, ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 4 e 5 derogate al 1 ottobre 2030;

dal 1 ottobre 2028: ciclomotori e motoveicoli benzina a 4 tempi euro 3.

Area B a Milano: le esenzioni

Per i possessori di auto storiche l’accesso all’Area B a Milano, ma solo per veicoli con almeno 30 anni da immatricolazione e riconosciuti nei registri ufficiali, verrà disposto con n. 25 giorni all’anno di circolazione in deroga a veicolo, previa registrazione e preventiva richiesta, ma al solo fine di garantire la manutenzione di veicoli considerati di interesse storico e per manifestazioni e iniziative.

I veicoli che invece potranno circolare liberamente 365 giorni all’anno senza deroghe saranno:

veicoli che espongono il contrassegno invalidi il cui titolare sia a bordo del veicolo;

veicoli per trasporti specifici muniti permanentemente di speciali attrezzature per il trasporto dei disabili motori, così classificati dall’art. 203, lett. H, co. 1 del D.p.r. 16.11.1992, n. 495;

autoambulanze;

veicoli appartenenti o in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alla Polizia Locale, alle Associazioni che esercitano attività riconosciuta di primo soccorso o trasporto socio-sanitario programmato o di emergenza, agli Ospedali, alle ASL, ai Vigili del Fuoco, alle Organizzazioni riconosciute operanti in materia di protezione civile;

veicoli appartenenti o in uso esclusivo a enti riconosciuti dall’Amministrazione Comunale di Milano o da altre istituzioni preposte, che agiscono nel settore della salvaguardia degli animali e nel settore dell’assistenza socio sanitaria per l’espletamento delle prestazioni gratuite di pronto soccorso e di assistenza pubblica la cui sede di servizio è all’interno del Comune di Milano;

veicoli di proprietà o in uso esclusivo agli operatori sociali convenzionati con ospedali e ASL in Milano.