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Come si ricarica un’automobile elettrica?

A casa, e presso le colonnine

Come si ricarica un’automobile elettrica?

La transizione verso forme di mobilità alternative a quelle basate esclusivamente sui carburanti fossili è un processo ormai avviato, destinato a cambiare profondamente il settore automotive. Molti fra dli automobilisti che quotidianamente usano la propria vettura per spostarsi sono ancora scettici, preoccupati dalle novità. Tra queste, uno dei temi fonte di interrogativi è: come si ricarica un’automobile elettrica?

Siamo abituati a “fare il pieno” alla nostra auto con motore termico, ma come fare con un EV? Dobbiamo innanzitutto prendere familiarità con le nuove unità di misura e le nuove sigle connesse alla mobilità elettrica. A partire dalla misurazione del consumo di energia, che si esprime in kWh (che è diversa da kW). Il kWh rappresenta l’energia assorbita in un’ora da un apparecchio che ha la potenza di 1 kW, questa unità ci consente di misurare la potenza elettrica consumata in un’ora di utilizzo dell’auto.

Qual è la dotazione di un'auto elettrica?

Un’auto elettrica è dotata di una batteria – che in realtà è un pacco di batterie, composto da celle che immagazzinano l’energia elettricae di un cavo di ricarica, che viene utilizzato per collegare il veicolo alla presa di ricarica. Il tipo di cavo dipende dal tipo di presa utilizzata, che a sua volta dipende dalla potenza erogata dalla colonnina o dalla “wallbox” utilizzata per la ricarica. Naturalmente, maggiore è la potenza erogata, minore è il tempo necessario per la ricarica.

Come ricaricare l'auto elettrica a casa?

Chi dispone di una casa con garage può ricaricare l’auto elettrica collegandola alla rete domestica. Occorre però fare attenzione alla potenza impegnata, perché i canonici 3 kW si saturano preso sommando alla carica dell’auto il funzionamento delle utenze domestiche.

Quanto tempo serve per ricaricare l'auto da casa?

I tempi di ricarica possono arrivare a 8 o 10 ore. Durante questo periodo si dovrà fare attenzione a non sovraccaricare l’impianto utilizzando altri apparecchi come forno o lavatrici per non incorrere nel distacco per superamento di potenza.

Esiste un rimedio per non sovraccaricare l’impianto elettrico di casa?

Una soluzione può essere quella di aumentare la potenza dell’impianto: ora è possibile aumentare la potenza di 0,5 kW tra i 3 e i 6 kW, di 1 kW tra i 6 e i 10 kW, oppure da 5 kW sopra i 10 kW.

Con maggiore potenza disponibile si può installare una “wallbox”, un dispositivo che supporta potenze più alte in modo da ridurre i tempi di ricarica. Ne esistono di diverse taglie, ma una sovradimensionata diventa una spesa inutile. Meglio scegliere quella che si adatta meglio alla propria automobile.

Esiste una particolare tassazione per il rifornimento di auto elettriche da casa? 

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha stabilito che la ricarica per i veicoli elettrici rientra nei cosiddetti “usi domestici” dell’energia, quindi al momento non è soggetta alla tassazione per carburanti per autotrazione.

Come ricaricare l’auto elettrica dalle colonnine pubbliche in Italia?

L’altra opzione per ricaricare un’auto elettrica è quella di utilizzare le colonnine pubbliche, collocate in punti strategici – parcheggi, stazioni o in prossimità delle Ztl – ma ormai in rapida diffusione in diverse aree delle città e dei centri urbani maggiori, così come sulla rete autostradale. Sono collegate alla rete principale direttamente dal fornitore o dal gestore di energia.

Ne esistono di diverse tipologie e potenza: se ne trovano a ricarica lenta da 6 ad 8 ore fino a 32 Ampere, a ricarica rapida da 30 a 60 minuti fino a 63 Ampere e 400 Volt ed infine le colonnine a ricarica ultrarapida pubbliche, da 5 a 10 minuti a corrente continua fino a 200 Ampere e 400 Volt.

I grandi nomi della distribuzione di energia sono impegnati nell’implementazioni di nuove colonnine di ricarica. Enel prevede l’installazione di 7.000 nuove colonnine entro la fine del 2020 e ben 14.000 nuovi punti di ricarica nel 2022, con potenze compresa tra 22 e 150 kW. A2A ha installato più di 250 nuove colonnine elettriche nelle Regioni del Centro Nord.

Ionity – progetto sviluppato da da Hyundai, Kia, Volvo, FCA, PSA, Jaguar, Land Rover, BMW, Mercedes, Ford e Volkswagen – ha in programma di installare centinaia di nuove colonnine elettriche in tutta Europa, con ricarica rapida e ultrarapida che si adattano ai nuovi modelli in arrivo.

EVA+, Electric Vehicles Arteries, è il progetto europeo per lo sviluppo della mobilità elettrica nato nel 2016 e che ha già visto l’installazione di 400 punti di ricarica disponibili presso le principali strade a lunga percorrenza di Italia e Austria. Dal canto suo, Tesla ha già installato 31 stazioni di ricarica Supercharger sparse in tutto il territorio nazionale.