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Cambio manuale o cambio automatico?

Come scegliere l'auto con il cambio corretto per la propria guida

Cambio manuale o cambio automatico? Gli automobilisti più votati al comfort e che considerano l'auto come mero mezzo di trasporto non hanno dubbi. I più passionali che vedono la vettura come un naturale prolungamento della propria anima non hanno dubbi anch'essi. I primi scelgono il cambio con trasmissione automatica, i secondi preferiscono il cambio manuale. Eppure, le due trasmissioni portano alla ribalta vantaggi e svantaggi per entrambi i fronti. Ecco come scegliere la giusta trasmissione.

Il cambio automatico. Vantaggi, svantaggi e tipologie

Di cambi automatici ce ne sono di vari tipi e con diverse "tecnologie". Partiamo col dire che le macchine con cambio automatico sono una scelta valida per chi usa l’auto prevalentemente in città (scopri qui come scegliere le 5 city car più economiche con cambio automatico). Per evitare "il mal di polpacci" soprattutto in coda. Porta in dote maggior comfort e permette di concentrarsi meglio sulla guida per affrontare al meglio le diverse situazioni di pericolo, pur enfatizzando anche il relax e la piacevolezza di guida.

 

Ce ne sono di diverse tipologie. Il cambio automatico CVT è l’ideale per la guida più tranquilla ed è il più utilizzato su citycar e vetture ibride, ma non è adatto alla guida più dinamica e, anche sugli gli ultimi modelli, fa innalzare il rumore del motore. Nel caso del CVT, la trasmissione trasferisce la coppia motrice tramite una cinghia e due pulegge coniche in acciaio. La variazione del rapporto di trasmissione avviene mediante la variazione, senza soluzione di continuità, del diametro di calettamento su cui si avvolge la cinghia all’interno delle due pulegge. Il convertitore di coppia assiale ha dimensioni molto ridotte rispetto a quello di una trasmissione automatica tradizionale e vanta una forma piatta e sottile.

 

E' presente anche la trasmissione 6A/T con sei rapporti. Durante l’operazione di arresto automatico del motore, uno specifico circuito idraulico dotato di pompa elettromagnetica apre la frizione marcia avanti prima del riavvio automatico, per innestare la frizione con fluidità al momento del riavvio, riducendo così i contraccolpi.

 

Poi c'è la trasmissione eCVT, l’unità che “simula” il lavoro del cambio Continuously Variable Transmission, portando in dote comfort e abbassamento dei consumi ma preservando la grande rumorosità del motore nelle accelerate. Con l’eCVT non si verifica alcun cambio di marcia: la centralina si occupa di regolare la velocità attraverso l’interazione dei due motori elettrici con il motore termico e permette il cambio di rapporto, eventualmente usufruendo delle palette al volante.

 

I suoi pregi sono dunque grande comfort di guida e zero stress. Con il cambio automatico possiamo concentrarci sulla guida mentre a cambiare innesto ci penserà l'unità automatica. C'è da sottolineare che il cambio automatico costa di più della trasmissione manuale e che i nuovi modelli di autovetture prediligono l'automatico, soprattutto perché riescono a dialogare meglio, anche meccanicamente, con i propulsori del futuro, quelli elettrici ed elettrificati.

E il cambio manuale?

Viceversa i puristi, gli amanti della guida, quelli che vogliono "sentire" la macchina in ogni sua sfaccettatura preferiranno il cambio manuale. Il cambio manuale è ideale per chi vuole risparmiare sull’acquisto del veicolo, mantenendo bassi anche i costi di manutenzione e le eventuali riparazioni.

 

Garantisce un controllo sulla vettura completo ma anche il "disturbo" di azionare la frizione col piede sinistro per attuare la cambiata. Da segnalare che i consumi di una vettura con cambio manuale sono leggermente inferiori, rispetto alla trasmissione automatica solo se la cambiata viene fatta al giusto momento senza far salire troppo i giri del motore. A dispetto del cambio automatico, il manuale necessità di meno manutenzione.