Gasolio invernale e artico: i carburanti per la stagione fredda

Il freddo è nemico dei motori termici, in particolare di quelli diesel che risentono maggiormente delle basse temperature. Esistono però carburanti dedicati

Articolo aggiornato il
da
Andrea Tartaglia
Diesel invernale

I motori diesel non vanno d’accordo con il freddo, dal momento che soffrono maggiormente le basse temperature rispetto a quelli alimentati a benzina. Il perché dipende dal funzionamento dei motori termici: in quelli alimentati a benzina, la miscela di aria e carburante all’interno dei cilindri viene accesa dalle candele, mentre in quelli diesel, la miscela si accende per la compressione esercitata dal pistone. Quando la temperatura è molto rigida il processo può essere difficoltoso o parziale. Il gasolio, poi, contiene la paraffina, una sostanza che a temperature inferiori ai -2° tende a solidificarsi, diventando simile ad un gel. In queste condizioni il passaggio del carburante all’interno dei condotti di alimentazione risulta difficoltoso, arrivando – nei casi più estremi – a bloccare il motore.

DIESEL INVERNALE

Il diesel invernale viene erogato in sostituzione di quello estivo nel periodo compreso tra i mesi di novembre e di aprile dai distributori che si trovano nelle zone geografiche maggiormente soggette al freddo. Non è necessario richiederlo specificatamente al benzinaio: viene erogato dalla consueta pompa del diesel, quella contrassegnata dal colore nero. Si tratta di un gasolio trattato con appositi additivi che consentono di abbassare il punto di gelo da -2° a -12°. Il gasolio invernale si può mescolare senza problemi con quello estivo, e all’occorrenza lo si può ottenere aggiungendo a quest’ultimo dei prodotti in vendita sia presso i distributori che presso i negozi di ricambi auto.

DIESEL ARTICO

Quando le temperature si fanno davvero rigide è necessario il diesel artico, in grado di abbassare ulteriormente la temperatura di solidificazione della paraffina a -20°, anche se ne esistono alcuni destinati ai paesi nordici che arrivano fino a -36°. Viene erogato attraverso le apposite colonnine – di colore blu – di cui sono dotati i distributori situati in aree montane. Costo di più rispetto a quello estivo e anche a quello invernale, in virtù del trattamento chimico necessario a renderlo così “estremo”. Nonostante queste precauzioni però, può succedere che dopo una notte particolarmente rigida il motore di un’auto diesel lasciata all’aperto stenti ad avviarsi, per la presenza di cristalli di ghiaccio nel gasolio. In questo caso è meglio lasciar perdere soluzioni “fai da te” come quella di aggiungere benzina al carburante, pratica in voga anni fa ma oggi molto pericolosa per i moderni motori common rail. Meglio aspettare che la temperatura diurna si scaldi un po’, o all’occorrenza rivolgersi ad un meccanico.

 

Potrebbe interessarti anche "Gomme Auto invernali"