Mercato auto 2022: il bilancio europeo

Le immatricolazioni di auto nuove in Europa calano del 4,6% rispetto al 2021. L’analisi e gli spunti per l’inizio del 2023

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auto ibride elettriche

Sono 9.255.930 le immatricolazioni di auto nuove in Europa nel 2022, con l’Italia che vale il 14,4% della torta con 1.335.487 di vetture targate. Il dato complessivo ha il segno meno davanti: -4,6%, per la precisione, da quanto si apprende dai dati diffusi da Acea, l’associazione europea dei costruttori auto. Ciò nonostante la ripresa nella seconda metà dell’anno dopo il calo fino al 20% nella prima metà del 2022. Ecco dunque che per l’inizio del 2023 si può ben sperare, con le immatricolazioni che, se seguono il trend intrapreso qualche mese fa, dovrebbero superare quelle dello scorso gennaio. Specie in Italia, con l'Ecobonus 2023.

I dati

In termini complessivi svetta, com’era prevedibile, la Germania: +1,1% sul 2021 e 2.651.357 di immatricolazioni. Seguono Francia (-7,8% con 1.529.035 di nuove targhe), Italia e Spagna (-5,4% con 813.396 nuove auto in circolazione). Marginali in termini complessivi i segni +: spiccano Bulgaria, Cipro, Grecia, Islanda, Lettonia, Portogallo, Romania e Slovacchia, tutte con un numero di immatricolazioni ovviamente molto basso e che non può certo coprire il trend nei Paesi dominanti.

I gruppi

Il Volkswagen Group rimane leader in Europa con 2.321.030 esemplari immatricolati nel 2022, con una perdita del 5,2% rispetto all’anno precedente. Va peggio a Stellantis, che perde il 14,1% con 2.122.729 nuove targhe. Medaglia di bronzo per il Gruppo Renault, con 1.028.884 nuovi esemplari circolanti e una perdita contenuta nel 4,3%. Sorprende il gruppo Hyundai, che guadagna il 2,6% (828.411 nuove auto) soprattutto grazie a Kia, che a sua volta vede un +7,3%. Bene anche il Toyota Group, che guadagna 7,7 punti percentuali immatricolando 615.083 auto.