Alfa Romeo

La meccanica delle emozioni.

La storia di Alfa Romeo inizia nel 1910 a Milano come A.L.F.A. (acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) con sede nelle officine milanesi del Portello. Nel 1918 il marchio apparì con la dizione definitiva in carattere bastone “Alfa-Romeo Milano”, in virtù dell’acquisizione dell’Alfa da parte dell’ingegnere napoletano Nicola Romeo nel 1915. Uno dei primi modelli di successo fu la RL, commercializzata a partire dal 1922 ed offerta nelle versioni “Normale” e “Sport” con motore sei cilindri 2.916 cc da 56 Cv della versione Normale. Cilindrata superiore per la Sport (2994 cc) e 71 Cv di potenza. Alla RL si deve la nascita del marchio Quadrifoglio, dal 1923 sempre presente sulle vetture da competizione di Alfa Romeo o sulle versioni più sportive. Il quadrifoglio fu dipinto dal pilota Ugo Sivocci sulla propria vettura in occasione della Targa Florio del 1923 per motivi scaramantici, visto che all'assegnazione dei numeri gli fu attribuito il 13. Sivocci conquistò la sua prima vittoria in carriera portando per la prima volta al successo l'Alfa Romeo nella celebre competizione siciliana. Le successive vittorie di Ascari, Enzo Ferrari e Campari contribuirono a creare la fama internazionale di Alfa Romeo. Dopo essere uscita con difficoltà dai due grandi conflitti bellici del '900 Alfa Romeo ha vissuto momenti floridi ad altri di difficoltà, pur continuando a produrre modelli diversi passati alla storia tra i quali vale la pena citare la spider Duetto, la Giulietta del 1959, la Giulia del 1962, l'Alfetta e l'Alfasud la prima vettura di Arese a portare al debutto la trazione anteriore ed il motore boxer. Seguirono anni di crisi ben rappresentanti dal fiasco commerciale dell'Alfa Romeo Arna. Qualche anno dopo arrivò, siamo nel 1986, Alfa Romeo fu acquistata da Fiat con l'aiuto del Governo Italiano che mediò a favore della casa torinese a scapito della Ford. Siamo ai giorni nostri con il rilancio voluto da Sergio Marchionne che portò al lancio della nuova Alfa Romeo Giulia e del primo Suv del Biscione: l'Alfa Romeo Stelvio. Nel 2020 la gamma dovrebbe allargarsi con l'arrivo del Suv compatto Alfa Romeo Tonale. 

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La storia di Alfa Romeo inizia nel 1910 a Milano come A.L.F.A. (acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) con sede nelle officine milanesi del Portello. Nel 1918 il marchio apparì con la dizione definitiva in carattere bastone “Alfa-Romeo Milano”, in virtù dell’acquisizione dell’Alfa da parte dell’ingegnere napoletano Nicola Romeo nel 1915. Uno dei primi modelli di successo fu la RL, commercializzata a partire dal 1922 ed offerta nelle versioni “Normale” e “Sport” con motore sei cilindri 2.916 cc da 56 Cv della versione Normale. Cilindrata superiore per la Sport (2994 cc) e 71 Cv di potenza. Alla RL si deve la nascita del marchio Quadrifoglio, dal 1923 sempre presente sulle vetture da competizione di Alfa Romeo o sulle versioni più sportive. Il quadrifoglio fu dipinto dal pilota Ugo Sivocci sulla propria vettura in occasione della Targa Florio del 1923 per motivi scaramantici, visto che all'assegnazione dei numeri gli fu attribuito il 13. Sivocci conquistò la sua prima vittoria in carriera portando per la prima volta al successo l'Alfa Romeo nella celebre competizione siciliana. Le successive vittorie di Ascari, Enzo Ferrari e Campari contribuirono a creare la fama internazionale di Alfa Romeo. Dopo essere uscita con difficoltà dai due grandi conflitti bellici del '900 Alfa Romeo ha vissuto momenti floridi ad altri di difficoltà, pur continuando a produrre modelli diversi passati alla storia tra i quali vale la pena citare la spider Duetto, la Giulietta del 1959, la Giulia del 1962, l'Alfetta e l'Alfasud la prima vettura di Arese a portare al debutto la trazione anteriore ed il motore boxer. Seguirono anni di crisi ben rappresentanti dal fiasco commerciale dell'Alfa Romeo Arna. Qualche anno dopo arrivò, siamo nel 1986, Alfa Romeo fu acquistata da Fiat con l'aiuto del Governo Italiano che mediò a favore della casa torinese a scapito della Ford. Siamo ai giorni nostri con il rilancio voluto da Sergio Marchionne che portò al lancio della nuova Alfa Romeo Giulia e del primo Suv del Biscione: l'Alfa Romeo Stelvio. Nel 2020 la gamma dovrebbe allargarsi con l'arrivo del Suv compatto Alfa Romeo Tonale. 

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