Jeep

There's only one

La storia di Jeep, marchio atipico, fortemente identitario ed associato all'idea di libertà, inizia nel 1941 con la registrazione del marchio. È uno dei rari casi in cui un nome di un brand un diventa una sigla comune nell'immaginario collettivo. La fama arriva subito con l'iconica Willys MB, prodotta sul finire degli anni trenta. Si trattava di una "General Purpose", una vettura adatta ad ogni tipo di utilizzo. GP, ovvero Jeep nella pronuncia dei soldati statunitensi. Dopo il conflitto la produzione rimase affidata a John North Willys fino al 1953. In quegli anni Willys pose le basi per rendere ciò che è diventata Jeep nei tempi moderni, come la registrazione dei diritti di design sulla calandra a sette barre orizzontali che caratterizzavano i modelli della serie CJ, entrata in produzione nel 1945 con la denominazione Willys-Overland CJ, dove CJ stava per Civilian Jeep. Successivamente il marchio ha superato diversi cambi di proprietà: uno dei passaggi salienti avvenne sotto la gestione Renault, che iniziò l'europeizzazione del marchio con il lancio della nuova generazione della Jeep Cherokee nel 1983. Nel 1986 arrivò un altro modello iconico, la Jeep Wrangler. Dalle prime varianti da fuoristrada duro e puro si è progressivamente trasformata per andare incontro ad una clientela sempre più attenta all’estetica fuoristradistica ma meno interessata a percorrere gli sterrati. Un trend nato negli Stati Uniti ed arrivato successivamente anche in Europa con la febbre delle Sport Utility. Storia recente è l'ingresso nel 2009 di Fiat Group nell'azionariato di Chrysler e col successivo controllo da parte di Fiat del gruppo statunitense, Jeep entra nell'orbita del gruppo automobilistico torinese. Il rilancio di Jeep, ad oggi il brand che traina le vendite di tutto il Gruppo FCA, è uno dei fiori all'occhiello della gestione Marchionne. I modelli più rappresentativi della gamma attuale sono Jeep Renegade, Cherokee, Grand Cherokee e, naturalmente, l'intramontabile Jeep Wrangler

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La storia di Jeep, marchio atipico, fortemente identitario ed associato all'idea di libertà, inizia nel 1941 con la registrazione del marchio. È uno dei rari casi in cui un nome di un brand un diventa una sigla comune nell'immaginario collettivo. La fama arriva subito con l'iconica Willys MB, prodotta sul finire degli anni trenta. Si trattava di una "General Purpose", una vettura adatta ad ogni tipo di utilizzo. GP, ovvero Jeep nella pronuncia dei soldati statunitensi. Dopo il conflitto la produzione rimase affidata a John North Willys fino al 1953. In quegli anni Willys pose le basi per rendere ciò che è diventata Jeep nei tempi moderni, come la registrazione dei diritti di design sulla calandra a sette barre orizzontali che caratterizzavano i modelli della serie CJ, entrata in produzione nel 1945 con la denominazione Willys-Overland CJ, dove CJ stava per Civilian Jeep. Successivamente il marchio ha superato diversi cambi di proprietà: uno dei passaggi salienti avvenne sotto la gestione Renault, che iniziò l'europeizzazione del marchio con il lancio della nuova generazione della Jeep Cherokee nel 1983. Nel 1986 arrivò un altro modello iconico, la Jeep Wrangler. Dalle prime varianti da fuoristrada duro e puro si è progressivamente trasformata per andare incontro ad una clientela sempre più attenta all’estetica fuoristradistica ma meno interessata a percorrere gli sterrati. Un trend nato negli Stati Uniti ed arrivato successivamente anche in Europa con la febbre delle Sport Utility. Storia recente è l'ingresso nel 2009 di Fiat Group nell'azionariato di Chrysler e col successivo controllo da parte di Fiat del gruppo statunitense, Jeep entra nell'orbita del gruppo automobilistico torinese. Il rilancio di Jeep, ad oggi il brand che traina le vendite di tutto il Gruppo FCA, è uno dei fiori all'occhiello della gestione Marchionne. I modelli più rappresentativi della gamma attuale sono Jeep Renegade, Cherokee, Grand Cherokee e, naturalmente, l'intramontabile Jeep Wrangler

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