fbpx Cos'è il Mild Hybrid? Guida alla nuova tecnologia

Cosa significa motore mild hybrid?

La tecnologia mild hybrid è sempre più diffusa sui nuovi modelli: è il primo step delle ibride che, oltre a far risparmiare carburante, offre tanti altri vantaggi in termini economici. Ecco come funziona un motore mild hybrid

cos'è il mild hybrid

Elettrificazione. Questa è la parola che continua a risuonare nel mercato delle quattro ruote. È tempo di auto elettrica, ma prima di essere completamente accolta e compresa dagli automobilisti, bisogna passare attraverso la fase dell’auto ibrida (cliccate qui per scoprire cosa è l'auto ibrida). Nonostante le stringenti normative antiquinamento dell’Unione Europea, che hanno imposto importanti paletti alle Case per contenere le emissioni di CO2, il motore endotermico non può ancora essere messo da parte. Ecco allora che le ibride diventano il futuro prossimo. Ci sono tre macrocategorie di ibride: le full hybrid, le plug-in hybrid e le mild hybrid. Quest’ultima famiglia è quella che, negli ultimi mesi, è maggiormente apprezzata dai costruttori e dai clienti per la semplicità progettuale e per la vicinanza ad una motorizzazione tradizionale. Ma che cosa significa mild hybrid? Come funziona questo motore ibrido? E perché è così conveniente?

L’ibrido leggero

La parola “mild” si può tradurre dall’inglese con i termini mite e leggero. Mild hybrid significa quindi ibrido leggero ed è così anche a livello tecnico. Infatti, è il primo step verso l’elettrificazione completa: su queste vetture, il motore endotermico (alimentato a benzina o anche a gasolio) è ancora l’elemento principale che garantisce la trazione e il movimento. Ma, trattandosi di un ibrido, è presente anche un motore elettrico e un piccolo pacco batterie al litio (che si può affiancare alla batteria al piombo situata sotto al cofano). Spesso, questo propulsore funge anche da motorino di avviamento e da alternatore e ha potenze molto ridotte. Infatti, nei mild hybrid il motore elettrico serve solo da supporto a quello termico, offrendo una spinta in più in fase di accelerazione e di ripresa. Il sistema, che può essere a 12 V o a 48 V in base alle esigenze della Casa costruttrice, sfrutta la fase di frenata per rigenerare le batterie.

 

Stessa potenza, meno consumi

Le auto mild hybrid non sono in grado di viaggiare in modalità solo elettrica (al contrario delle full hybrid e delle ibride plug-in, cliccate qui per le differenze). Il motore termico e quello a zero emissioni lavorano sempre in sinergia, motivo per cui queste auto vengono definite appunto ibride leggere. In alcuni casi, durante la decelerazione la vettura può spegnere automaticamente il motore termico e “veleggiare” (questo è il termine corretto per descrivere questa situazione) nel senso di marcia risparmiando carburante e mantenendo intatti tutti i servizi di bordo.

In parole povere, il motore elettrico alleggerisce il carico del propulsore endotermico, come se in bicicletta vi dessero una spinta da dietro. Il risultato si può tradurre in un aumento di potenza, come succede sui modelli più prestazionali con booster di circa 20 kW, o in una riduzione dei consumi a parità di potenza (sulle city car il supporto elettrico è da circa 3 kW). La media dei consumi e delle emissioni cala di circa il 15% rispetto allo stesso modello con motorizzazioni tradizionali.

Per questo motivo le mild hybrid vengono catalogate come ibride a tutti gli effetti e godono dei vantaggi sull’acquisto (Ecobonus, qui tutti i dettagli), delle agevolazioni sulla tassa di proprietà, il bollo (cliccate qui per saperne di più, regione per regione) e possono circolare anche in alcune ZTL.

 

Le nuove mild hybrid

Come vi abbiamo anticipato, sempre più Marchi automobilistici stanno puntando sulle mild hybrid, sia per la grande richiesta del mercato sia per la semplicità costruttiva. Tra le novità più interessanti del 2020 c’è la nuova Fiat Panda Hybrid, nata insieme alla 500 Hybrid: entrambe condividono un piccolo motore tre cilindri 1.0 FireFly che, con il supporto del sistema a 12 V BSG arriva a 69 CV. Mild hybrid può anche essere sinonimo di sportività e Suzuki non si è lasciata sfuggire l’opportunità per rinnovare la recente Swift Sport, che guadagna la sigla Hybrid. Stessa potenza, 140 CV, e grazie all’ISG da 48 V i consumi scendono del 16%.

Anche sui crossover questa soluzione è tra le più ricercate: Ford ha appena lanciato la nuova Puma Hybrid, che è la ibrida più venduta in Italia nel primo trimestre del 2020, e Hyundai si presenta con la nuova Kona Hybrid da 141 CV. Tra i SUV premium spicca il Volvo XC60, che offre tantissime motorizzazioni con questa tecnologia. Insomma, ormai sono numerosi i modelli disponibili anche come mild hybrid: una perfetta alternativa per chi è alla ricerca di un’auto nuova e non vuole avere problemi con le future restrizioni antinquinamento e le ZTL.