Cosa significa motore mild hybrid?

La tecnologia mild hybrid è sempre più diffusa, ma come funziona? Che differenza c'è tra mild hybrid, full hybrid e plug in hybrid? A chi conviene il mild hybrid?

Articolo aggiornato il
da
Giuseppe Croce
guide utili
auto mild hybrid

Le auto mild hybrid (MHEV) sono sempre più diffuse sulle nostre strade e rappresentano ormai una presenza fissa nei listini delle case automobilistiche. Il motivo principale di questo crescente successo è che questa tecnologia di ibridazione risulta la più economica e semplice da realizzare dal punto di vista ingegneristico e costruttivo. 

Grazie a questa architettura accessibile, i produttori riescono a ottimizzare i veicoli, permettendo di creare motori con emissioni di CO2 leggermente inferiori a quelle possibili su propulsori esclusivamente termici, avvicinando un vasto pubblico alla transizione ecologica.

Mild Hybrid: che vuol dire?

mild hybrid bmw

Il termine, tradotto letteralmente, significa "ibrido leggero" e identifica un sistema di elettrificazione meno invasivo rispetto ad altre forme sul mercato. Ma un motore mild hybrid in pratica in cosa consiste? Si tratta di un'automobile dotata di un tradizionale motore a combustione interna (che può essere alimentato a benzina oppure a gasolio, creando un mild hybrid diesel), a cui vengono affiancati un piccolo motore elettrico ausiliario e una batteria di dimensioni ridotte. 

Per capire il mild hybrid come funziona, occorre guardare al recupero intelligente dell'energia: durante le frenate o i rallentamenti, l'energia cinetica che altrimenti andrebbe dispersa sotto forma di calore viene convertita e immagazzinata nella batteria agli ioni di litio. 

L'energia accumulata viene poi riutilizzata dal piccolo propulsore elettrico per fornire un "boost" (una spinta supplementare) al motore termico nelle fasi critiche di accelerazione e ripartenza, riducendone il carico di lavoro. I motori mild hybrid si dividono in diverse tipologie tecnologiche. Possono operare a tensioni di 12 volt o appoggiarsi a sistemi più efficienti a 48 volt. 

Un'ulteriore differenza sta nella collocazione del motogeneratore: i sistemi BSG (Belt-driven Starter Generator) si collegano al motore tramite una cinghia, mentre le varianti ISG (Integrated Starter Generator) prevedono il componente integrato direttamente all'interno del cambio.

Mild Hybrid Vs Full Hybrid Vs Plug In Hybrid

mild hybrid audi

Per orientarsi nella scelta del veicolo giusto è fondamentale comprendere la differenza tra mild hybrid e full hybrid, senza tralasciare la tecnologia plug-in hybrid.

Nel sistema mild hybrid tradizionale (a 12 o 48 volt con alternatore a cinghia BSG), il propulsore elettrico funge unicamente da supporto a quello a combustione e non possiede la forza per far viaggiare la vettura in modalità 100% elettrica. Fa eccezione la più recente generazione di mild hybrid avanzati a 48 volt con motore elettrico integrato nel cambio (ISG, definiti spesso "middle hybrid" o Mhev Plus): questi sistemi riescono a far partire l'auto, effettuare manovre di parcheggio e avanzare nel traffico a bassa velocità a motore termico spento per brevi tratti.

Al contrario, le auto full hybrid (Hev) hanno una batteria ben più capiente e un motore elettrico di trazione più potente, che consentono di viaggiare a zero emissioni per tratti urbani più estesi (di solito 1-3 km consecutivi e fino al 50-70% del tempo in città). Entrambe queste tecnologie condividono il vantaggio di auto-ricaricarsi con la frenata rigenerativa.

Infine, i veicoli plug-in hybrid (Phev) dispongono di batterie di grandi dimensioni che offrono un'autonomia puramente elettrica consistente (tipicamente tra i 50 e oltre 100 km sui modelli di ultima generazione), ma richiedono di essere collegati a una presa di corrente o a una colonnina esterna per sfruttare appieno il loro potenziale.

Mild Hybrid: pro e contro

mild hybrid stellantis

Il cosiddetto ibrido leggero presenta evidenti vantaggi pratici, affiancati a qualche fisiologica limitazione. Tra i grandi pro del mild hybrid troviamo sicuramente la facilità d'uso: l'utente non deve cambiare le proprie abitudini e non c'è ansia da ricarica, poiché la batteria si rigenera da sola nei rallentamenti senza bisogno di prese elettriche.

Il sistema garantisce una riduzione dei consumi e delle emissioni che varia dal 5-10% sui sistemi a cinghia fino al 15-20% sui più evoluti sistemi a 48 volt con motore nel cambio, facendo percepire il risparmio soprattutto nel traffico urbano e nello stop and go.

Sul fronte burocratico e fiscale, alla voce P.3 della carta di circolazione le vetture mild hybrid sono omologate a tutti gli effetti come "ibride". Questo garantisce due vantaggi:

  • Calcolo del bollo auto: la tassa automobilistica si calcola esclusivamente sui kW del motore termico (voce P.2 del libretto), mentre la potenza aggiuntiva del motore elettrico è esente. Inoltre, alcune Regioni italiane prevedono ancora l'esenzione totale per i primi 3 o 5 anni o riduzioni del 50% (spesso legate a limiti di potenza, come i 100 kW).

  • Circolazione e Ztl: molti Comuni offrono agevolazioni sulle strisce blu o esenzioni dai blocchi del traffico per le auto puramente termiche. Attenzione però alle Ztl dei grandi centri urbani, dove i criteri sono diventati più severi: nell'Area C di Milano, ad esempio, l'ingresso gratuito per le ibride è riservato solo ai modelli con emissioni di CO2 pari o inferiori a 100 g/km, soglia superata dalla quasi totalità delle auto mild hybrid in commercio, che quindi pagano regolarmente il ticket.

A chi conviene il motore mild hybrid?

La scelta di un'auto mild hybrid conviene in particolare a chi percorre tragitti misti (urbano ed extraurbano), non dispone di un box privato per ricaricare una vettura alla spina e cerca un prezzo di listino inferiore di circa 2.500-4.000 euro rispetto a una full hybrid di pari categoria, beneficiando comunque dell'omologazione ibrida a libretto.

Al contrario, chi guida quasi esclusivamente nel traffico congestionato delle grandi città ammortizzerà facilmente il costo superiore di una full hybrid grazie al minor consumo di benzina, mentre per i grandi viaggiatori autostradali il motore diesel (spesso anch'esso abbinato al sistema mild hybrid a 48 volt) resta la soluzione più efficiente.

Lancia Ypsilon

Tra le auto mild hybrid in vendita più apprezzate c'è senza dubbio la Lancia Ypsilon, una compatta di segmento B dalle linee moderne, sportive ed eleganti. Lunga 408 cm, è disponibile in versione 100% elettrica oppure con motorizzazione mild hybrid a 48 volt. Quest'ultima abbina un propulsore a benzina 1.2 tre cilindri turbo da 100 Cv a un'unità elettrica da 29 Cv integrata nel cambio automatico a doppia frizione e-DCS6, per una potenza complessiva di sistema omologata a 110 Cv. Questa architettura permette anche di effettuare manovre e brevi spostamenti nel traffico a motore termico spento, contenendo i consumi medi dichiarati in 4,6 l/100 km.

Alfa Romeo Junior

La crossover compatta di casa Alfa Romeo, lunga 417 cm, punta su linee sportive e un'ottima dinamica di guida. La versione mild hybrid a 48 volt (denominata ufficialmente Junior Ibrida) abbina il 1.2 turbo benzina da 136 Cv al cambio automatico a doppia frizione e-DCS6 a sei rapporti con motore elettrico integrato da 29 Cv, sviluppando una potenza combinata di 145 Cv. È disponibile sia a trazione anteriore sia nella variante a trazione integrale Ibrida Q4 (che aggiunge un secondo motore elettrico sull'asse posteriore), offrendo scatto brillante in città e spazio adeguato anche per i viaggi fuori porta.

Mercedes GLC

Il Suv medio di Mercedes, GLC, è disponibile sia in configurazione tradizionale che Coupé. È proposto con motorizzazioni benzina e diesel mild hybrid, che consentono di mantenere i consumi ridotti e avere uno spunto più brillante in ripartenza ai semafori. La Glc è lunga 472 cm e ha un capiente bagagliaio da 600 litri che consente di caricare tutto il necessario per una famiglia di cinque persone.